TAV, Bruxelles: analisi-benefici non richiesta da noi. A rischio i fondi messi a disposizione

L’Unione Europea prende posizione sulla TAV: “Non possiamo escludere di dover chiedere all’Italia i contributi già versati”.

ROMA – La diatriba M5s-Lega sulla TAV non piace a Bruxelles. Come riferito da Repubblica, un portavoce della Commission Europea ha ricordato come l’UE potrebbe voler dietro i fondi versati negli anni scorsi: “Non possiamo escludere – dichiara – se ci sono ritardi prolungati, di dover chiedere all’Italia i contributi già dati. Se i fondi non dovessero essere impiegati, potrebbero essere utilizzati per altri progetti. L’attuale analisi dei costi-benefici non è stata una richiesta della nostra commissione“.

Matteo Salvini
Matteo Salvini in uno dei cantieri TAV (fonte foto: https://twitter.com/matteosalvinimi)

L’Unione Europea pronta a chiedere i soldi indietro per la TAV. Il Governo deve accelerare i tempi

Dura la presa di posizione da parte dell’Unione Europea che se non dovesse avere risposte nelle prossime settimane è pronta a chiedere i fondi già versati indietro. Un pericolo che il Governo si prepara a scongiurare pubblicando a breve l’analisi dei costi-benefici anche se proprio su questa nasce un problema.

Il risultato – secondo alcune fonti governative citate dai media italiani – dovrebbe essere negativo. Questo porterebbe, almeno secondo quanto dichiarato dai pentastellati, ad uno stop dell’opera. Una posizione non condivisa da parte della Lega che da tempo ha dato il suo assenso alla realizzazione della Torino-Lione.

Una diatriba che non sembra poter trovare una soluzione in breve tempo. I due partiti non hanno nessuna intenzione di fare un passo indietro sulla vicenda e lo stallo è destinato a durare per diverse settimane. Possibile un nuovo vertice a breve per cercare di trovare l’intesa anche su questo argomento.

Il Contratto prevede la rivisitazione completa dell’opera ma prima di iniziare a discutere il tutto si deve attendere l’ufficialità dell’analisi dei costi-benefici. I risultati sono in mano del ministro Toninelli che a breve dovrebbe renderli pubblici. Intanto dall’Unione Europea incalzano.

fonte foto copertina https://twitter.com/JGianferrini

ultimo aggiornamento: 04-02-2019

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