Svolta Tav, ora tutto torna nelle mani di Conte e Toninelli

Tav, dall’Unione europea arriva la conferma: Ue disposta a finanziare fino al 55 per cento dei costi per la realizzazione del tunnel di base dell’opera.

Svolta Tav, l’Unione europea disposta a finanziare fino al 55% dei costi per la realizzazione del tunnel di base dell’opera che dovrebbe collegare con l’alta velocità Torino e Lione.

Danino Toninelli
Danilo Toninelli

Iveta Radicova: Unione europea disposta a finanziare fino al 55 per cento dei costi per la realizzazione del tunnel di base

La conferma del rinnovato sforzo europeo arriva da Iveta Radicova, coordinatrice del corridoio Mediterraneo europeo. Per procedere con l’assegnazione dei nuovi fondi Francia e Italia devono presentare una richiesta congiunta chiedendo una maggiore partecipazione da parte dell’Unione europea.

La richiesta dovrebbe essere accettata senza grandi difficoltà a patto che i due paesi si impegnino a procedere con un lavoro che vada oltre i lavori di manutenzione e ammodernamento delle strutture esistenti.

Parlamento europeo
Fonte foto: https://www.facebook.com/europeanparliament

Si riapre il caso Tav: il nuovo sforzo dell’Ue potrebbe modificare l’analisi costi benefici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

La notizia riapre le discussioni italiane sulla Tav. L’opera era stata congelata dal premier Giuseppe Conte dopo la bocciatura dell’ormai famigerata analisi costi-benefici commissionata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

I nuovi finanziamenti messi a disposizione dall’Europa potrebbero spostare l’ago della bilancia dalla parte della Lega di Matteo Salvini, tornato sul dossier già dopo il risultato delle elezioni europee che hanno incoronato il suo partito facendo registrare una flessione del MoVImento Cinque Stelle.

In occasione della conferenza stampa a Palazzo Chigi, Giuseppe Conte aveva fatto sapere di essere convinto del fatto che allo stato attuale delle cose la Tav resta sconveniente, ma i nuovi fondi europei potrebbero convincere l’Italia a pronunciare il tanto agognato sì chiesto a gran voce e con insistenza da Matteo Salvini.

ultimo aggiornamento: 04-06-2019

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