Tensione Ue-Cina dopo le sanzioni decise da Bruxelles per il genocidio degli Uiguri. Linea dura anche da Usa e Regno Unito.

BRUXELLES (BELGIO) – Tensione Ue-Cina dopo le sanzioni decise da Bruxelles per il genocidio degli Uiguri. Nell’ultima riunione con i capi delle diplomazie delle 27 si è deciso di confermare le misure restrittive per quattro ufficiali cinesi della regione dello Xinjiang.

Come riportato da Sky TG24, una decisione non accettata dalla Cina. Pechino ha deciso di sanzionare “10 persone e 4 entità dell’Ue che danneggiano gravemente la sovranità e gli interessi del Paese”.

Sassoli: “Sanzioni inaccettabili”

Le sanzioni approvate dalla Cina non sono condivise dal presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli. “Le misure di Pechino contro i deputati del Pe, la sottocommissione per i diritti umani e gli organi dell’Ue – si legge in un post sui social – sono inaccettabili e avranno delle conseguenze. Le sanzioni hanno colpito eurodeputati e organi del Parlamento Europeo per aver espresso delle opinioni nell’esercizio della loro funzione democratica […]“.

Un pensiero condiviso anche dall’eurodeputato Manfred Weber: “Attaccare i membri del Parlamento mostra il disprezzo di Pechino verso la democrazia. Non ci lasceremo intimidire. Le misure dell’Ue contro la Cina hanno il nostro pieno appoggio”.

Europa Unione europea
Europa Unione europea

Sanzioni anche da Gran Bretagna e Stati Uniti

L’Unione Europea non è stata l’unica a decidere per le sanzioni nei confronti della Cina. Misure dure anche da Stati Uniti, Canada e Gran Bretagna contro la Cina.

Un quadro internazionale che continua ad essere sempre più critico. Negli ultimi mesi Pechino è finito nel mirino di molti Stati per la gestione della pandemia. I rapporti sembrano essersi incrinati ancora di più dopo la decisione di sanzionare il Paese per il genocidio degli Uiguri. Misure restrittive non condivise dalla Cina e non si escludono in futuro ulteriori scontri tra il governo cinese e l’Unione Europea.


Insulti ai giudici, Salvini assolto dall’accusa di vilipendio

Der Spiegel, l’Italia ha insabbiato i suoi errori e le notizie sui morti di Covid