Covid, riflessioni in corso sulla somministrazione della terza dose del vaccino: si potrebbe iniziare da ottobre con i soggetti fragili.

In Italia si inizia a riflettere concretamente sulla possibilità di procedere con la somministrazione della terza dose di vaccino contro il Covid e una delle ipotesi al vaglio è quella di iniziare dal mese di ottobre o comunque poco dopo la fine della campagna di vaccinazione emergenziale, gestita dal Commissario Figliuolo. Completata la missione del Generale, la campagna di vaccinazione dovrebbe passare ad una gestione ordinaria, come tutte le altre vaccinazioni. Resta da capire se la somministrazione della terza dose, in caso di conferma, sarà gestita dalla struttura commissariale o solo dalle autorità sanitarie locali.

I dati sulla protezione del vaccino

Con il trascorrere dei giorni e delle settimane, l’ipotesi della terza dose di vaccino contro il Covid diventa sempre più concreta. Questo nonostante i dati dimostrino l’efficacia dei vaccini attualmente a disposizione. La grande incognita è quella legata al tempo: quanto dura la protezione garantita dal vaccino? Su questo punto gli esperti sono divisi anche perché i dati a disposizione sono solo parziali. L’Istituto Superiore di Sanità sta studiando i dati dei nuovi contagiati alla ricerca di un legame cronologico. Nel caso in cui ci fosse una percentuale considerevole di persone che hanno ricevuto il vaccino da tanto tempo si potrebbe ipotizzare una riduzione dell’efficacia e procedere quindi con il definitivo via libera alla somministrazione della terza dose. È bene specificare però che al momento questo nesso cronologico non è stato rintracciato.

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Vaccino
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Covid, la somministrazione della terza dose del vaccino al via da ottobre?

Al momento l’idea è quello di arrivare a tagliare il traguardo dell’ottanta per cento delle persone vaccinabili effettivamente vaccinate. E il traguardo dovrebbe essere tagliato tra la fine di settembre e la prima metà del mese di ottobre. Raggiunto l’obiettivo, si procederebbe ovviamente con la somministrazione alle persone che non lo hanno ricevuto e hanno cambiato idea. Contemporaneamente si potrebbe procedere con la somministrazione della terza dose ai soggetti fragili. Nel frattempo le autorità sanitarie continuerebbero a studiare i dati sulla durata della protezione per capire se possa avere un senso e un fondamento scientifico la somministrazione della terza dose anche ai più giovani o comunque a soggetti sani e non immunodepressi.

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ultimo aggiornamento: 19-08-2021


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