Si torna ad indagare sulla morte di Marco Pantani: aperta una terza inchiesta sulla scomparsa del campione di ciclismo, morto nel 2004.

Si apre a più di quindici anni di distanza dal decesso la terza inchiesta sulla morte di Marco Pantani, il ciclista morto nel febbraio del 2004 in circostanze ancora da chiarire o comunque con troppe zone d’ombra.

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Aperta una terza inchiesta sulla morte di Marco Pantani

La Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti sulla base di informazioni trasmesse dalla commissione parlamentare Antimafia in seguito ad una informativa sulla vicenda. Tra gli elementi che hanno portato all’apertura di una terza indagine ci sono anche le dichiarazioni di Miradossa, il quale aveva patteggiato una pena per spaccio in una vicenda legata proprio alla morte di Pantani.

Marco è stato ucciso, l’ho conosciuto 5-6 mesi prima che morisse e di certo non mi è sembrata una persona che si voleva uccidere. Era perennemente alla ricerca della verità sui fatti di Madonna di Campiglio, ha sempre detto che non si era dopato“, aveva dichiarato Miradossa.

Gli inquirenti hanno già ascoltato la madre di Marco Pantani, da sempre convinta del fatto che il figlio sia stato ucciso.

Marco Pantani
Marco Pantani

Le dichiarazioni dell’avvocato della famiglia Pantani

L’avvocato della famiglia Pantani non si è sbilanciato e non ha rilasciato dichiarazioni di rilievo sulla vicenda, preferendo mantenere il massimo riserbo. Il legale che segue la famiglia del campione di ciclismo si è però detto dubbioso sul fatto che la nuova inchiesta possa effettivamente portare a dei risultati diversi da quelli ottenuti fino a questo momento, anche per i tanti anni trascorsi dalla morte di Pantani.

L’archiviazione della seconda inchiesta

La terza inchiesta si apre dopo che la seconda era stata archiviata non individuando gli elementi che indicassero che il campione fosse morto per omicidio.

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ultimo aggiornamento: 22-11-2021


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