L’Italia si ferma in occasione della commemorazione del terzo anniversario della tragedia del Ponte Morandi di Genova.

Genova si ferma in occasione del terzo anniversario della tragedia del Ponte Morandi, che ha scosso l’Italia e in qualche modo ha tracciato una linea di confine che ha poi portato lo Stato a rioccuparsi della gestione della rete autostradale. La tragedia ha in qualche modo scoperchiato un vaso di Pandora.

Di seguito il video della commemorazione del terzo anniversario della tragedia del Ponte Morandi condiviso sulla pagina Facebook del Comune di Genova.

Terzo anniversario della tragedia del Ponte Morandi, l’intervento del premier Mario Draghi

A tre anni dalla caduta del Ponte Morandi, voglio esprimere la più sentita vicinanza del governo e mia ai familiari delle 43 vittime, a tutti i feriti, e a chi ancora oggi soffre le conseguenze di quel trauma – ha dichiarato il Presidente del Consiglio Mario Draghi. Non voglio entrare nel merito della vicenda giudiziaria, che farà il suo corso. Sono anche consapevole che qualsiasi messaggio non può riportare in vita i vostri cari né cancellare il vostro dolore e quello di tutta la città. Voglio però riaffermare l’impegno del governo affinché non si verifichino mai più eventi così tragici e dolorosi“, ha dichiarato il premier Mario Draghi.

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Mario Draghi
Mario Draghi

Cartabia: “Non c’è mai stato rischio di prescrizione per il processo”

Della vicenda giudiziaria ha parlato invece, in maniera marginale, la ministra Cartabia: “Non c’è mai stato rischio di prescrizione per il processo sul ponte Morandi, almeno per i reati più gravi. Questa tragedia sia da monito per tutti. Non dimentichiamoci che dietro a ogni regola di sicurezza c’è la vita”, ha dichiarato la ministra che nel corso del suo intervento ha voluto ricordare anche le vittime degli incidenti sul lavoro, agganciandosi al fatto che alcune delle vittime del Ponte Morandi erano lavoratori.

Marta Cartabia
Marta Cartabia

Giovannini: “La costruzione del ponte San Giorgio ha dimostrato la capacità di Genova di reagire”

La memoria deve essere accompagnata dall’impegno a cambiare. La costruzione del ponte San Giorgio ha dimostrato la capacità di Genova di reagire. Vorrei rendere merito a tutti coloro che hanno permesso di ricostruire questa opera ma in Italia ci sono tanti altri ponti come questo, troppe opere costruite molti anni fa da rimettere in sicurezza e da manutenere in alcuni casi da smantellare e da ricostruire“, ha dichiarato Giovannini.

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ultimo aggiornamento: 14-08-2021


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