Testimone nel processo sul caso Ruby denuncia di aver subito violenza fisica e psicologica ad Arcore. L’episodio risalirebbe a una serata del 2010.

Nuova svolta nel caso Ruby, con una testimone che ha denunciato di aver subito violenza fisica e psicologica ad Arcore. La ragazza, parte civile al processo, ha ricostruito in Aula una delle cene alle quali ha preso parte raccontando nei dettagli quello che ha visto e vissuto. Presente alla cena in questione anche Silvio Berlusconi, rinviato a processo per corruzione.

Silvio Berlusconi
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Processo sul Caso Ruby, testimone denuncia di aver subito violenza fisica e psicologica ad Arcore

La testimone è Chiara Danese, che ha deposto durante una sessione del processo Ruby ter. La giovane ha ripercorso alla presenza dei giudici una serata del 2010 durante la quale, secondo quanto deposto, avrebbe subito violenza fisica e psicologica.

“In quella serata ad Arcore nel 2010 ho visto e subito una violenza psicologica e fisica” , ha dichiarato Chiara. La ragazza ha poi fatto sapere di essere rimasta particolarmente provata dall’esperienza, al punto che sarebbe tutt’ora in cura farmacologica.

Tribunale di Milano
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La testimonianza di Chiara Danese

Nella sua deposizione Chiara ha raccontato alcuni dettagli delle serate ad Arcore parlando anche delle pratiche con la famosa statuetta di Priapo utilizzata per mimare atti sessuali.

“Dopo aver visto la statuetta di Priapo e dopo aver sentito le barzellette” raccontate a tavola da Silvio Berlusconi davanti a diverse giovani ospiti pensavo che il bunga bunga fosse una pratica sessuale e mi spaventai”.

La testimone, parte civile al processo, ha poi parlato delle sue difficoltà dopo che la vicenda è diventata di pubblico dominio.

Questa situazione mi ha rovinato la vita, anche perché la gente si è fatta un’idea di me basandosi sui titoli dei giornali – ha dichiarato Chiara. Nel mio paesino sono stata etichettata come escort, sono stata vittima di bullismo, non potevo uscire di casa. Sono andata in depressione, ho sofferto di anoressia. Ho sofferto tanto, sono in cura e prendo farmaci per affrontare questa situazione“.


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