Treno deragliato a Lodi, le indagini degli inquirenti. Nel registro degli indagati cinque operai che hanno svolto i lavori di manutenzione sulla tratta nelle ore precedenti alla tragedia.

Prima svolta nelle indagini sul treno deragliato a Lodi in un incidente ferroviario ancora poco chiaro per quanto riguarda la dinamica e le cause.

Ma gli inquirenti stanno iniziando a ricostruire il quadro della tragedia e hanno fatto la prima mossa. Sono cinque le persone nel registro degli indagati. Si tratta di cinque operai che hanno svolto i lavori di manutenzione ordinaria sulla tratta dove è avvenuto il deragliamento del Frecciarossa Av 9595 partito dalla stazione di Milano Centrale.

Al registro degli indagati è stato aggiunto anche il nome dell’Amministratore delegato di Alstom Ferroviaria Michele Viale. Si tratta della società che ha prodotto una parte dell’attuatore dello scambio che non si esclude possa essere stato difettoso.

Nella giornata del 20 febbraio gli inquirenti hanno proceduto con l’iscrizione al registro degli indagati di altri dodici soggetti tra Alston e Rfi.

Lodi treno deragliato
Fonte foto: https://twitter.com/emergenzavvf

Treno deragliato a Lodi, le indagini degli inquirenti

Le indagini sono affidate al Noif, il Nucleo Operativo incidenti ferroviari della Polfer. Gli inquirenti si stanno concentrando sulla mancata segnalazione al sistema elettronico dello scambio in svio, quindi non in posizione regolare. In caso di segnalazione il treno sarebbe stato fermato, invece sembrava che tutto fosse regolare al termine dei lavori di manutenzione sulla tratta. La carrozza motrice di fatto ha affrontato una curva imprevista a quasi trecento chilometri orari ed è volata per settecento metri circa finendo la sua corsa contro una palazzina.

Treno deragliato
fonte foto https://twitter.com/emergenzavvf

Cinque persone nel registro degli indagati

Ed è proprio dai lavori di manutenzione ordinaria che partono gli inquirenti, che hanno inserito nel registro degli indagati i nomi di cinque operai che hanno lavorato sullo svincolo poche ore prima del deragliamento del treno. Nelle ore successive all’incidente gli operai avevano fatto sapere di non aver terminato i lavori ma di aver riportato lo scambio nella corretta posizione alla fine del loro intervento. L’ipotesi formulata dagli inquirenti è che gli operai non abbiano svolto correttamente i lavori di manutenzione.

Interrogati gli operai nel registro degli indagati

Interrogati dagli investigatori, gli operai che hanno lavorato sulla scambio fino a poche ore prima dell’incidente hanno confermato di aver riposizionato lo scambio in posizione normale. Lo avrebbero lasciato quindi dritto rispetto alla direzione di viaggio dei treni.

Treno deragliato a Lodi, indagato l’Amministratore delegato di Alstom Ferroviaria

È del 14 febbraio la notizia dell’iscrizione al registro degli indagati di Michele Viale, Amministratore delegato di Alstom Ferroviaria, la società che ha prodotto una parte dell’attuatore dello scambio. L’ipotesi degli inquirenti, che sono partiti dalla posizione degli operai che hanno lavorato alla tratta, è che il pezzo potesse essere difettoso.

Lo scambio numero 5 avrebbe avuto un problema elettrico che potrebbe aver causato, direttamente o indirettamente, il deragliamento del Frecciarossa.

Altre dodici persone nel registro degli indagati, c’è anche il numero uno di Rfi

Nella giornata del 20 febbraio le autorità hanno iscritto altre dodici persone al registro degli indagati Tra questi anche l’Amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana Maurizion Gentile, indagato per omicidio colposo, lesioni e disastro ferroviario. Con lui gli ultimi indagati sono sei manager di Alstom, quattro di Rfi e la stessa Alstom.

Confermata l’inversione dei cablaggi

In seguito agli accertamenti, avvenuti alla presenza dei legali di parte, le autorità hanno confermato l’inversione dei cablaggi.

“Gli accertamenti effettuati hanno confermato l’inversione dei cablaggi dell’attuatore numero 5, che era già emersa all’esito delle prime verifiche effettuate sul campo”, ha dichiarato il procuratore Domenico Chiaro.

ultimo aggiornamento: 24-02-2020


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