Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha mandato un chiaro ultimatum all’Iran in relazione all’apertura dello Stretto di Hormuz.
Mentre sei Paesi hanno discusso di un piano per riaprire lo Stretto di Hormuz, ecco che il presidente Usa, Donald Trump, ha badato meno alla forma e con meno pazienza ha deciso di minacciare l’Iran con un ultimatum decisamente netto. Il tycoon ha dato 48 ore di tempo a Teheran per riaprire il passaggio fondamentale per l’economia mondiale, pena gli attacchi alle loro centrali.

Trump: ultimatum all’Iran per aprire Stretto di Hormuz
“Se l’Iran non apre totalmente lo Stretto di Hormuz senza minacce entro 48 ore, gli Stati Uniti colpiranno e distruggeranno le sue centrali energetiche a partire dalla più grande”. Sono state queste le parole di minaccia che sanno di vero e proprio ultimatum che Donald Trump ha voluto recapitare direttamente all’Iran con un messaggio pubblicato sul social Truth.
Senza peli sulla lingua, il presidente degli Stati Uniti, mentre la guerra entra nella quarta settimana, ha deciso di minacciare ulteriori attacchi alle infrastrutture iraniane se Teheran non aprirà lo Stretto di Hormuz, snodo cruciale dell’economia mondiale. Si tratta della “via del petrolio” che risulta, di fatto, bloccata con la paralisi del traffico del greggio e effetti evidenti sui mercati e sui prezzi dei carburanti.
La replica di Teheran al tycoon
A seguito dell’ultimatum del presidente Usa, l’Iran ha subito voluto replicare. In tal senso, le forze armate di Teheran hanno annunciato che, se gli americani colpiranno le infrastrutture energetiche e di approvvigionamento di carburante della Repubblica islamica, “tutte le infrastrutture energetiche appartenenti agli Stati Uniti nella regione saranno attaccate”. I Pasdaran hanno inoltre minacciato di attaccare le infrastrutture informatiche e gli impianti di desalinizzazione.
La disponibilità futura del Giappone
Interessante aiuto, in vista del futuro, da parte del Giappone che è disposto a inviare truppe per lo sminamento dello Stretto di Hormuz una volta che saranno cessate le ostilità tra Usa, Israele e Iran. Lo ha dichiarato a Fuji Tv il ministro degli Esteri nipponico, Toshimitsu Motegi.