Al vertice Nato ad Ankara, Donald Trump non ha risparmiato commenti a tuttotondo, anche sulla Premier Giorgia Meloni.
Era tanto atteso il confronto tra Donald Trump e Giorgia Meloni al vertice Nato di Ankara e il faccia a faccia non ha deluso le attese. Al netto della cordialità di facciata, la reazione fredda della Premier italiana verso il tycoon dopo le parole controverse subite è stata evidente. Proprio del rapporto tra i due ha discusso il Presidente americano.

Donald Trump deluso dalla Nato: le parole al vertice di Ankara
“Sono rimasto molto deluso dalla Nato e, francamente, se il summit non si fosse tenuto in Turchia, dove il mio amico è un leader molto forte, una persona molto forte, probabilmente non avrei partecipato”. Sono state queste alcune della parole di Donald Trump direttamente da Ankara per il vertice dell’Alleanza. E ancora: “Sentivo di dover partecipare perché so che Erdogan si è impegnato al massimo”.
Il commento su Giorgia Meloni dopo l’attacco
Non sono mancati passaggi anche su Giorgia Meloni. Il tycoon ha detto: “Mi piace, è una brava persona ma non c’è stata per noi” sull’Iran. E ancora: “Penso che sia una brava persona”, è stata la prima risposta a un giornalista che gli ha domandato, appunto, del famoso post con il meme sulla premier e la necessità di un ordine restrittivo.
“Il nostro rapporto è diventato un po’ cattivo, ha rifiutato di aiutarci. Io non le ho messo pressione. Ha rifiutato di essere coinvolta sullo Stretto di Hormuz, ha rifiutato di essere coinvolta sull’Iran. Ha guastato il mio rapporto. Mi piace, è una brava persona, ma penso che abbia fatto un errore. Gli Stati Uniti hanno tanto petrolio, più di chiunque altro, non ci serve Hormuz. Noi lo facciamo perché pensiamo sia importante. Lei non c’è stata per noi e non ne sono stato felice“.