Le truppe eritree hanno iniziato a ritirarsi dall’Etiopia dopo la richiesta del G7. I combattenti avevano invaso la regione del Tigray.

ADDIS ABEBA – La regione dell’Etiopia contesa dagli eritrei sta assistendo all’inizio dell’evacuazione, come richiesto dal G7. L’organizzazione aveva sollecitato un rapido ritiro. Lo ha annunciato il governo etiope.

Etiopia, evacuato il Tigray

Sabato sera, il ministero degli esteri etiope ha affermato che il processo del ritiro delle truppe eritree dal Tigray è iniziato: “Come annunciato la scorsa settimana, è iniziato il ritiro delle truppe eritree che avevano attraversato il confine quando provocate dal Tigray People’s Liberation Front (Tplf)“, ex partito al governo del Tigray che ha dominato la politica nazionale in Etiopia per quasi tre decenni prima che Abiy prendesse il potere nel 2018. Nella dichiarazione del ministero si legge anche che “l’esercito ha assunto ora la guardia del confine nazionale“.

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Il conflitto con l’Eritrea

Da mesi si punta il dito contro Asmara. Nello scorso dicembre, infatti, soldati eritrei sarebbero entrati in territorio etiope nella regione ora in mano al governo federale. Il portavoce di Addis Abeba nella regione ha riferito che due diplomatici Onu sono stati colpiti nel tentativo di entrare per visitare un campo di sfollati. Il conflitto esploso in Etiopia ha quindi aggravato una situazione già precaria. A fine gennaio si contavano circa 200.000 sfollati interni in Etiopia, e altri 60.000 sfollati in Sudan.


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