Migranti in difficoltà nel Mediterraneo. Casarini maledetti assassini

Migranti in difficoltà nel Mediterraneo. Casarini attacca il governo: maledetti assassini

Luca Casarini shock contro il governo: “Migranti in difficoltà e nessuno risponde. Che voi siate maledetti, assassini”.

ROMA – Ennesimo attacco di Luca Casarini al governo italiano e non solo. L’ex leader dei centri sociali attraverso i social commenta la vicenda dell’imbarcazione in difficoltà nel Mediterraneo con l’SOS lanciato proprio da Mediterranea: “In questo momento – scrive – uomini, donne e bambini stanno affondando davanti alle coste della Libia. 8 di loro sono già morti. Tutte le autorità sono state informate da quattro ore di questa situazione. Nessuno risponde, compresa Roma. Che voi siate maledetti, assassini“.

Dure le parole di Casarini che già in passato si era reso protagonisti di altri attacchi al Governo. Un braccio di ferro ormai iniziato da diverse settimane con il sequestro della Mediterranea e la conseguente iscrizione sul registro degli indagati dell’ex leader dei centri sociali. Non sono mancati i botta e risposta attraverso i social con il ministro Salvini che in più di un’occasione ha ribadito la chiusura dei porti.

Di seguito il tweet di Luca Casarini

Migranti, Alan Kurdi ancora al largo di Malta. Soluzione non facile da trovare

La questione migranti continua ad essere al centro della discussione europea. Il gommone in difficoltà non salvato è solo l’ultimo dei tanti casi che hanno visto coinvolte l’ONG. Tra questi non può mancare la situazione dell’Alan Kurdi che continua ad essere nel Mediterraneo in attesa di avere il via libera da parte di Malta per far sbarcare i migranti.

Sea Eye
fonte foto https://twitter.com/seaeyeorg

La Valletta non ha ancora autorizzato l’attracco e l’imbarcazione rimane in mezzo al Mediterraneo in balia di un tempo che dovrebbe peggiorare nelle prossime ore. La riunione Europea in programma a Bruxelles potrebbe risolvere anche questo problema ma si tratterebbe solo di una soluzione temporanea e la situazione continua ad essere molto complicata anche per il futuro.

ultimo aggiornamento: 11-04-2019

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