Ue, Oettinger a Di Maio: “Se l’Italia non paga incorrerà in sanzioni”

Dopo la polemica con il governo e la minaccia di Di Maio di fermare i contributi, arriva l’ammonimento del Commissario Oettinger.

Se non è guerra fredda, poco ci manca. I rapporti tra l’Unione europea e l’Italia sono sempre più tesi, complicati da una questione migranti che continua a tenere banco, complice la situazione di impasse che sta coinvolgendo la nave Diciotti al largo del porto di Catania.

Quest’oggi il vice premier Luigi Di Maio è arrivato a ‘minacciare’ l’Ue affermando che se non verranno redistribuiti equamente i migranti l’Italia si rifiuterà di pagare i contributi che ammonterebbero a 20 miliardi di euro l’anno. Tuttavia, si tratterebbe di una mossa piuttosto azzardata, come spiega il Commissario europeo al Bilancio, Gunther Oettinger, su Twitter: “Se l’Italia si rifiutasse di pagare i suoi contributi all’EUbudget, sarebbe la prima volta nella storia Ue“.

Minacce Di Maio, l’Ue risponde: “Italia violerebbe i trattati

Una prima volta che non rimarrebbe senza conseguenze. Continua Oettinger sul social network: “Questo comporterebbe interessi per ritardi nei pagamenti. E una violazione delle obbligazioni dei trattati che condurrebbe a possibili ulteriori pesanti sanzioni“. Un messaggio concluso dall’hashtag #cooperazione-non-minacce.

L’Ue risponde alle minacce di Di Maio

Quelle di Oettinger non sono peraltro le prime parole di risposta a Di Maio giunte quest’oggi da Bruxelles. Il portavoce della Commissione, Alexandre Winterstein, aveva già sottolineato nel pomeriggio come le minacce non servano a trovare una soluzione per i migranti a bordo della Diciotti, evidenziando tra l’altro gli obblighi per tutti gli Stati facenti parte dell’Unione europea di versare i contributi.

Luigi Di Maio
Fonte foto: https://www.facebook.com/LuigiDiMaio/

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ultimo aggiornamento: 24-08-2018

Mauro Abbate

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