Accordo bilaterale Germania-Pfizer per 30 milioni di dosi.

ROMA – Il vaccino continua a far discutere a livello europeo. E’ polemica per l’accordo bilaterale tra Germania e Pfizer per 30 milioni di dosi oltre a quelle che arriveranno con l’intesa dell’Unione Europea. La notizia, anticipata dal Corriere della Sera, è stata confermata da Berlino.

Un accordo che potrebbe essere firmato anche con Moderna per arrivare ad una capacità di vaccinazione da 136 milioni di dosi, poco sotto l’immunità di gregge. Una decisione che rischia di complicare gli equilibri all’interno dell’Ue, ma fino a questo momento non ci sono state particolari reazioni da parte degli altri Stati.

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Germania, iniettate 5 dosi di vaccino ad 8 operatori sanitari

Sempre dalla Germania arriva la notizia di un errore nella vaccinazione di otto operatori di una Rsa ai quali sono state somministrate per errore otto dosi di vaccino contro il coronavirus. Quattro si trovano in ospedale in osservazione.

In Italia possibili ritardi nella consegna

Rischio ritardi nella consegna della prima tranche dei vaccini. Le 470mila dosi sono attese nelle prossime ore, ma la bufera di neve potrebbe portare allo slittamento di qualche giorno. Nessuna conferma ufficiale da parte del ministero della Salute. Il commissario Arcuri ha assicurato sulla conclusione della fornitura di 470mila fiale entro il 31 dicembre, ma non possiamo escludere uno slittamento di qualche giorno. Piemonte e Liguria hanno confermato di non avere a disposizione le dosi prima di mercoledì.

Pfizer
Fonte foto: https://www.facebook.com/Pfizer/

Si attendono Moderna e AstraZeneca

Ritardi che potrebbero portare il Governo a firmare ulteriori accordi con Moderna e AstraZeneca per completare il prima possibile la campagna di vaccinazione. Il via libera dell’Ema alla prima casa farmaceutica è atteso per il 6 gennaio, mentre per la seconda non si hanno tempi certi. Possibile l’autorizzazione entro la metà del prossimo mese.

Approvazione destinate ad accelerare la consegna delle dosi al nostro Paese. Nei piani del ministro Speranza c’è la possibilità di arrivare a 13 milioni di vaccinati (la fase 1 del programma) entro la fine di marzo.

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ultimo aggiornamento: 29-12-2020


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