Il vaccino contro il Covid si può fare dal medico di base ma non in tutte le Regioni. Il punto della situazione al 22 marzo.

In base alle nuove indicazioni, è possibile fare il vaccino contro il Covid direttamente dal proprio medico di base, ma al 22 marzo non tutte le Regioni hanno risposto presente. Andiamo a fare una panoramica della situazione per capire in quali regioni è possibile vaccinarsi direttamente presso lo studio del proprio medico.

In quali Regioni si può fare il vaccino dal medico di base

Il 21 febbraio il governo ha raggiunto un accordo con le associazioni di categoria per avviare la somministrazione del contro il Covid dal medico curante. Una potenziale svolta nella campagna di vaccinazione. L’aspetto negativo è che al 22 marzo, ad un mese di distanza dalla stipula dell’accordo, non tutte le Regioni hanno avviato questo meccanismo. Va detto ad onor del vero che si tratta di un procedimento delicato che anche in altri paesi europei fatica a decollare.

Ma in quali regioni è possibile vaccinarsi dal medico curante? È possibile vaccinarsi in Emilia Romagna, che già a fine febbraio ha aperto la prenotazione e ha iniziato la somministrazione delle dosi al personale scolastico, nel Lazio, dove la somministrazione del vaccino dal medico curante è iniziata a inizio marzo, in Toscana, dove i medici si occupano della vaccinazione degli over 80, in Veneto, in Liguria e in Piemonte.

Vediamo la panoramica completa al 22 marzo.

Basilicata
Campania
Emilia Romagna
Lazio
Liguria
Piemonte
Toscana
Trento
Veneto
Umbria

Per ulteriori informazioni si consiglia di consultare il sito della propria Regione di appartenenza.

Vaccino Covid
Vaccino Covid

La situazione nelle altre Regioni

Le altre Regioni lavorano per mettersi in pari nella speranza di avviare il prima possibile la somministrazione delle dosi dal medico curante, un sistema per alleggerire la pressione sui centri per la vaccinazione.

TAG:
coronavirus primo piano vaccino coronavirus

ultimo aggiornamento: 22-03-2021


Premio Strega 2021, i 12 candidati

Coronavirus, i ricoveri sopra la soglia di allerta. Avanti con le restrizioni