Miocardite e pericardite: problemi al cuore dopo la somministrazione del vaccino contro il Covid: cosa sappiamo e cosa dicono i numeri.

Mentre la campagna di vaccinazione contro il nuovo coronavirus volge al termine, si continua a parlare degli effetti indesiderati e degli effetti collaterali. Nelle ultime settimane si è parlato con una certa insistenza dei problemi al cuore legati alla somministrazione del vaccino contro il Covid. Per la precisione legati alla somministrazione dei vaccini mRNA, quindi Pfizer e Moderna.

Vaccino Covid, miocardite e pericardite: i problemi al cuore dopo la vaccinazione

Miocardite e pericardite sono i problemi emersi fino a questo momento. Problemi cardiaci che sembrano interessare principalmente i giovani maschi, anche se non mancano episodi che interessano giovani donne, quindi di sesso femminile.

L’incidenza

Numeri alla mano, guardando agli Stati Uniti possiamo dire che l’incidenza di miocarditi è di un caso ogni 100.000 soggetti vaccinati. I più colpiti sono i giovani con un’età media che si attesta intorno ai trentasei anni. Per quanto riguarda la pericardite l’incidenza è di 1,8 casi ogni 100.000 soggetti vaccinati. Intervenuto ai microfoni de la Repubblica, il Professo Pasquale Perrone Filardi dell’Università Federico II di Napoli ha evidenziato come in soggetti non vaccinati l’incidenza è superiore rispetto a quella registrata nei soggetti vaccinati. Quindi il rischio, anche nel caso in cui fosse effettivamente accertato il nesso causale, è minimo.

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Vaccino
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I numeri

In base agli ultimi studi, la miocardite manifesta soprattutto in seguito alla somministrazione della seconda dose del vaccino. Solo in rari casi i sintomi si sono manifestati dopo la somministrazione della prima dose. È importante sottolineare che per questo tipo di malattia, i decessi sono rarissimi e quelli legati alla somministrazione del vaccino sono ancora più rari.

Anche per quanto riguarda la pericardite i sintomi si manifestano soprattutto dopo la somministrazione della seconda dose di vaccino ma rispetto alla miocardite sono di più i casi segnalati dopo la somministrazione della prima dose. In generale i sintomi si manifestano a distanza di una ventina di giorni dalla vaccinazione, quindi più tardi rispetto ai sintomi della miocardite. Anche in questo caso il rischio legato ai ricoveri in terapia intensiva e il rischio di decesso sono sostanzialmente minimi, rarissimi.

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ultimo aggiornamento: 25-08-2021


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