In occasione di un’intervista rilasciata di recente, Vannacci ha rivolto un appello personale alla Meloni. Ecco cosa ha detto.
Dopo aver portato alla luce i finanziatori di Futuro Nazionale, Vannacci è tornato a fare parlare di sè. Questa volta, come riporta Affari Italiani, l’ex generale si è espresso in merito a varie questioni di attualità politica.
Tra i tanti argomenti trattati dall’ex membro della Lega, c’è stata anche l’occasione di rivolgere un personale appello alla Meloni. Numerose sono infatti, le figure politiche che di recente si sono appellate alla Premier.

Vannacci fa un appello alla Premier
Intervenendo a margine di un evento a Bari, l’ex generale ha rivolto un appello alla Premier. L’appello in questione, è stato in realtà un invito a “tenere la barra dritta sugli interessi nazionali senza dipendere da dinamiche esterne“.
L’autore delle suddette dichiarazioni, ha poi proseguito estendendo il problema al resto d’Italia: “Oggi gli italiani pagano l’energia più cara del mondo. Questo è il problema e se è scaturito da qualcosa che qualcun altro ha messo in atto noi dobbiamo convincere questo qualcun altro o a ritornare sui suoi passi o a pagare in parte il conto“.
E ancora, sulle priorità da dare all’Italia: “Come italiani e come europei dobbiamo fare i nostri interessi, dobbiamo cercare un punto di convergenza tra i nostri interessi e quelli statunitensi perché facciamo parte di un mondo occidentale che si distingue per condividere determinati principi, valori e ideali. Se questo punto di convergenza non c’è, quello che prevale sono gli interessi degli italiani e dell’Italia“.
La priorità sul Paese sicuro
Vannacci ha espresso la priorità di ritornare ad essere un Paese sicuro: “Poi dobbiamo ritornare a essere un Paese sicuro, un Paese dove si possa uscire senza avere il timore di essere aggrediti, di essere stuprati, in cui le mamme mandano i propri figli a scuola nell’attesa di ricevere i messaggi dai propri figli“.
E ancora: “Dobbiamo rimandare a casa chi non ha diritto di stare da noi. Tutti gli immigrati illegali, tutti quelli che intasano i nostri ospedali, i nostri pronto soccorso, tutti quelli che erodono il nostro stato sociale senza averne alcun diritto“.