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Vannacci e la tassa sulle bestemmie: i dettagli
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Vannacci ha le idee chiare: la nuova tassa a cui sta pensando

il generale Roberto Vannacci

Nel programma di Futuro Nazionale, partito di Roberto Vannacci, è spuntata un’idea che riguarda una nuova tassa, una multa, davvero particolare.

I numeri di Roberto Vannacci e Futuro Nazionale registrati dagli ultimi sondaggi stanno posizionando il partito del Generale al quarto posto tra le varie forze politiche. Un risultato davvero pazzesco, al netto di qualche idea decisamente bizzarra e che risulta essere presente nel programma del movimento vannacciano, come la particolare tassa pensata per gli italiani.

Roberto Vannacci accanto al logo di Futuro Nazionale
Roberto Vannacci – newsmondo.it

Vannacci e la tassa per le bestemmie

Roberto Vannacci vuole intervenire anche sul tema delle bestemmie. Il partito da lui fondato, Futuro Nazionale, ha pubblicato online il proprio programma politico e, nella seconda parte del documento, dedica un capitolo ai cosiddetti “Valori non negoziabili”.

A pagina 83 compare un riferimento preciso all’articolo 724 del Codice penale, relativo alla bestemmia e alle manifestazioni oltraggiose nei confronti dei defunti. Secondo quanto riportato nel programma, la norma “dovrà essere puntualmente applicata”, prevedendo controlli da parte delle Forze dell’Ordine e la conseguente segnalazione all’autorità giudiziaria.

Il documento collega inoltre il mancato rispetto delle disposizioni in materia morale anche a una questione economica. Nel programma di Futuro Nazionale si sostiene infatti che l’assenza di sanzioni, attribuita all’assuefazione o a quello che viene definito “buonismo ideologico”, per le violazioni del Codice penale considerate gravi sotto il profilo morale, costituisca un elemento capace di indebolire le virtù. Non solo: secondo il partito, la mancata applicazione delle sanzioni comporterebbe anche minori entrate per le casse dello Stato. Le somme eventualmente incassate, viene spiegato, potrebbero essere utilizzate per il sociale e per iniziative considerate utili allo sviluppo del Paese.

Cosa dice il Codice Penale

Ma cosa stabilisce concretamente l’articolo 724? A spiegarlo bene è stato Adnkronos. La norma prevede una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 51 e 309 euro per chi, pubblicamente, bestemmia attraverso invettive o parole oltraggiose contro la Divinità. La stessa sanzione è prevista anche per chi mette in atto pubbliche manifestazioni considerate oltraggiose nei confronti dei defunti.

È importante ricordare che la bestemmia non costituisce più un reato dal 1999. In quell’anno, infatti, il decreto 507 ha previsto la depenalizzazione della condotta. Da allora, una bestemmia pronunciata pubblicamente rappresenta un illecito amministrativo e può comportare una sanzione economica da 51 a 309 euro. La medesima sanzione può essere applicata anche nel caso di pubbliche manifestazioni oltraggiose verso persone defunte.

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ultimo aggiornamento: 28 Agosto 2026 10:09

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