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Delitto di Garlasco: cade l'accusa di corruzione per l'ex pm Venditti. I dettagli
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Delitto di Garlasco: cade l’accusa di corruzione per l’ex pm Venditti. I dettagli

Mappa di Garlasco

Importanti novità collegate al giallo del delitto di Garlasco. In particolare alle accuse di corruzione ai danni dell’ex pm Venditti.

Mentre si attende con ansia il giorno “della verità” per quanto concerne Andrea Sempio, il giallo del delitto di Garlasco ha avuto una sua prima svolta in merito al caso dell’ex pm Venditti, accusato di corruzione proprio per favorire Sempio. Sono infatti cadute le accuse nei suoi confronti. La notizia è stata confermata in queste ore.

giustizia bendata bilancia tribunale
giustizia bendata bilancia tribunale – newsmondo.it

Delitto di Garlasco: cadono accuse corruzione per Venditti

Il Gip del tribunale di Brescia ha accolto la richiesta della Procura e disposto l’archiviazione della posizione di Mario Venditti, ex procuratore aggiunto di Pavia, finito sotto indagine nell’ambito di un filone parallelo legato all’omicidio di Garlasco. La notizia era stata anticipata da Milo Infante su Rete 4 ed è stata successivamente confermata all’ANSA da fonti del palazzo di giustizia.

Venditti era accusato di aver ricevuto denaro in cambio di un presunto intervento finalizzato a favorire l’archiviazione della posizione di Andrea Sempio nell’inchiesta del 2017 sulla morte di Chiara Poggi. Secondo quanto riferito dalle stesse fonti all’ANSA, però, “l’ipotesi di reato resta intatta, ma riguarda altre persone”.

L’archiviazione dell’ex magistrato porta quindi alla chiusura del fascicolo bresciano per quanto riguarda la sua posizione, mentre prosegue a Pavia l’inchiesta bis sull’omicidio di Chiara Poggi.

Il motivo delle indagini

L’indagine nei confronti di Venditti era nata dopo il ritrovamento, nel maggio 2025, di un appunto manoscritto nell’abitazione del padre di Andrea Sempio. Sul foglio compariva la frase “Venditti Jeep Archivia per €20-30”, elemento che aveva fatto emergere l’ipotesi di una possibile archiviazione concordata in cambio di denaro.

L’ex procuratore aggiunto ha sempre respinto ogni accusa, dichiarandosi completamente estraneo alla vicenda e definendosi “distrutto” da contestazioni che, a suo dire, erano fondate soltanto su illazioni. Venditti aveva inoltre ribadito la correttezza del proprio operato durante il periodo in cui si occupò dell’inchiesta.

Gli accertamenti svolti dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza non avrebbero fatto emergere elementi riconducibili a Venditti né movimenti bancari sospetti a suo carico. Gli esiti investigativi, secondo quanto riportato nel testo di partenza, hanno quindi escluso riscontri all’ipotesi corruttiva nei suoi confronti.

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ultimo aggiornamento: 17 Settembre 2026 14:26

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