Verso le elezioni, D’Alema: “Sono preoccupato dalla deriva neofascista della Lega”

L’esponente di LeU D’Alema: “Non partecipo a criminalizzazione M5s. Questa legge elettorale è un obbrobrio“.

In piena campagna elettorale, ha parlato negli studi della Rai uno dei leader di Liberi e uguali, Massimo D’Alema. Queste le sue parole, riportate da Repubblica: “Se nessuno vince, il presidente della Repubblica sceglie la personalità che raccoglie il maggior consenso possibile. Questa legge elettorale è un obbrobrio. Renzi voleva stravolgere la Costituzione con una riforma che è stata cancellata dal referendum, si è perso un anno a fare cose e riforme sbagliate che poi sono state cancellate, mentre se si fosse dialogato e ragionato, oggi questo problema non ci sarebbe. Ingovernabilità? Una volta tanto sono d’accordo con Renzi“.

D’Alema: “Pd e Fi non è una grande coalizone

L’ex Pd ha quindi attaccato: “Un’alleanza tra Pd e Fi non è una grande coalizione, se si vuole un accordo politico lo si deve dire prima, in modo che i cittadini possano scegliere. Maggior pericolo tra M5s e Lega? Io non partecipo alla criminalizzazione del M5s, anche perché è senz’altro più preoccupante la deriva neofascista della Lega. Piero Grasso rappresenta bisogno di onestà e lealtà e istanza di giustizia sociale del Paese. Siamo uniti nella comune convinzione di un progetto politico nuovo che vuole riproporre funzione storica di centrosinistra di governo con i suoi valori. Attorno a Grasso personalità di varie esperienze politiche. Obiettivi? Ho l’ambizione di arrivare alle due cifre, ma adesso bisogna conquistarle“.

ultimo aggiornamento: 21-01-2018

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