La premier Meloni invia un messaggio sulla libertà e la fine dei totalitarismi in occasione del 9 novembre, giorno della caduta del Muro di Berlino.

Sono passati 33 anni dalla caduta del Muro di Berlino, il 9 novembre 1989, che sancì la fine dei totalitarismi in Europa. Oltre 155 km di barriera che dividevano la Germani Ovest dalla Germania Est, la Ddr sotto la dittatura comunista. Uno dei simboli della guerra fredda. Alla frantumazione del muro seguì poi quella dell’Urss. Il Muro di Berlino resta il simbolo della liberazione del popolo dal totalitarismo, lo ribadisce anche la premier Giorgia Meloni nel suo video messaggio.

“La ricorrenza dell’abbattimento del muro di Berlino è un evento simbolo per la liberazione delle nazioni oppresse e un auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora oppresse dal totalitarismo”. Questa giornata, il 9 novembre rappresenta una “data spartiacque nella storia” non solo dell’Occidente e “segna la fine del comunismo sovietico e con esso dei regimi totalitari che avevano dominato il 900 europeo.

“Regimi che avevano conculcato quei “valori e i quei diritti fondamentali che sono diventati patrimonio comune delle democrazie occidentali e che spesso oggi, erroneamente, tendiamo a dare per scontati. La forza e la solidità delle nostre democrazie è stata resa possibile dalla fine di quei totalitarismi e dal sacrificio di tutte le persone che hanno lottato e combattuto permettendoci di vivere in un mondo libero”. Poi la premier ricorda l’esempio di Jan Palach lo studente praghese che si diede fuoco per opporsi alla dittatura comunista.

Ma fa riferimento anche a tutti coloro che si sacrificarono “diedero la vita per la libertà” e lottarono contro i totalitarismi ed è grazie a loro che l’Europa non vive più sotto il giogo della dittatura. Menziona, inoltre, Giovanni Paolo II e il suo riferimento alle due anime dell’Europa. Il 9 novembre è il giorno della libertà, giorno simbolo “di auspicio di democrazia per le popolazioni che sono tuttora oppresse dal totalitarismo

“La libertà è il principale valore su cui si basa la nostra democrazia, anticorpo contro ogni tentazione totalitaria” dice Meloni che condanna “non solo i regimi del passato ma anche il rischio di insorgenza di nuove forme di repressione della libertà”. Il riferimento è all’aggressione russa, per questo la premier ribadisce che quella che sta portando avanti il popolo ucraino è una “lotta per la libertà” per difendere la nazione da una “brutale aggressione”.

ed è “valore fondante dell’identità italiana, europea e occidentale che non solo non possiamo dimenticare ma è nostro compito e dovere celebrare ogni giorno”, sottolinea la Meloni.

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ultimo aggiornamento: 09-11-2022


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