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Feltri: il successo in carriera a l'aver rovinato Gianfranco Fini
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“Lo rovinai ma provai ad avvisarlo”: il retroscena di Vittorio Feltri

Vittorio Feltri

Interessanti retroscena svelati da Vittorio Feltri in merito alla sua vita privata ma soprattutto quella professionale, dagli inizi all’exploit.

Spesso protagonista con editoriali ad effetto, come l’ultimo con frecciatina alla sinistra, Vittorio Feltri è stato intervistato dal Corriere della Sera con cui ha avuto modo di aprirsi sulla sua carriera di successo, dagli inizi ad oggi, ma anche su determinati aspetti importanti che lo hanno visto coinvolto a tema politico e non solo.

Vittorio Feltri seduto
Vittorio Feltri – newsmondo.it

Vittorio Feltri: dai primi passi ad oggi

Tra i vari passaggi dell’interessante intervista rilasciata da Vittorio Feltri al Corriere della Sera di cui vi riportiamo solo pochi estratti, il giornalista ha ripercorso alcune tappe della sua carriera lavorativa. Dopo aver parlato dell’esperienza nell’amministrazione provinciale di Bergamo terminata non certo in modo positivo, ecco Feltri esprimersi sulla vita da giornalista.

L’uomo ha raccontato i primi passi a L’Eco di Bergamo fino ad arrivare alla direzione di Quotidiano Nazionale e Libero. Interessante anche un passaggio legato a Rete 4: “Possiamo dire che è stato lei a fondare Retequattro?“, è stato domandato a Feltri.

La risposta è stata chiara: “È corretto dire che l’ho venduta io a Mondadori, facendo i primi bei soldi della mia vita. La tv si chiamava Video Delta, prima Video Bergamo. Eravamo io, mia moglie Enoe, Pino Farinotti e pochi altri. La nostra fortuna furono i film di Don Camillo e Peppone, che Angelo Rizzoli praticamente mi regalò, seguendo una intuizione della Bonfanti (Enoe, ndr)”.

Il retroscena su Gianfranco Fini: “L’ho ucciso io”

Tra gli spunti forniti da Feltri nel corso dell’intervista al Corriere della Sera, anche la querelle con Gianfranco Fini e il caso della casa a Montecarlo, una vicenda di cui il giornalista si è occupato tramite Il Giornale. “Se l’ho più sentito? No, e come potrei? Politicamente l’ho ucciso io“, ha detto. E in questo senso, il giornalista ha aggiunto: “Eppure avevo provato ad avvisarlo. Lui mi aveva dato appuntamento, ma poi non si presentò. Aveva rinunciato a spiegarsi. E mi sentii autorizzato a pubblicare la notizia“.

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ultimo aggiornamento: 10 Giugno 2026 12:46

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