Wall Street, crollo del Dow Jones. Draghi: “Tassi bassi ancora a lungo”

A Wall Street si è chiusa una giornata nerissima, con l’indice Dow Jones che ha chiuso a -4,62%. Crescono i timori per la politica del nuovo governatore della Fed. Il presidente della Bce invece rassicura…

NEW YORK (USA) – Brutte notizie a livello borsistico dalla sponda occidentale atlantica. A Wall Street, infatti, il Dow Jones ha perso il 4,62% a 24.345,23 punti, il Nasdaq ha ceduto il 3,78% a 6.967,53 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 4,11% a 2.648,54 punti. L’indice principale, però, è arrivato a perdere anche il 6%. Lo S&P 500 ha bruciato 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione nel mese di febbraio.

Timori sulla Fed

Il crollo di Wall Street sarebbe collegato ai timori che si stanno diffondendo su un possibile aumento dei tassi da parte della Fed, dove si è appena insediato Jerome Powell. L’erede di Janet Yellen punta infatti a una politica più aggressiva di quanto finora atteso dagli investitori, che ha già dato una spinta ai rendimenti dei Treasuries Usa mentre restano poco mossi quelli europei.

Draghi rassicura

Nel Vecchio Continente, invece, i tassi di interesse rimarranno ancora bassi per lungo tempo. E’ quanto ha detto Mario Draghi. Il presidente della Bce ha aggiunto: “L’economia della zona euro si espande in modo robusto, con tassi di crescita più forti delle attese e significativamente sopra il potenziale: il Pil dell’eurozona è cresciuto del 2,5% nel 2017, rispetto all’1,7% previsto dalle previsioni di dicembre 2016. L’occupazione ha raggiunto i suoi livelli più alti dall’introduzione dell’euro. Restiamo pienamente impegnati per il nostro obiettivo di stabilità dei prezzi e, in linea con la nostra strategia di politica monetaria, puntiamo a stabilizzare l’inflazione intorno a livelli inferiori, ma vicini al 2% entro un orizzonte significativo di medio termine“.

ultimo aggiornamento: 06-02-2018

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