Carlo Calenda ritorna a parlare del caso Whirlpool: “Di Maio sapeva ma ha taciuto fino alle Europee. Un comportamento scorretto”.

ROMA – Ritorna la polemica tra il ministro Luigi Di Maio e il suo predecessore, Carlo Calenda. Ai microfoni de L’Aria che tira l’esponente della sinistra attacca nuovamente il leader del M5s sul caso Whirlpool: “Sapeva tutto almeno dal 13 aprile – rivela l’ex titolare del dicastero del MISE – perché da quella data ci sono stati diversi incontri, almeno tre, coi soggetti interessati a rivelare l’impianto. E la cosa più grave in questa vicenda è che, sapendo tutto, ha fatto cadere la richiesta di incontro dei sindacati a fine aprile. L’annuncio è arrivato solo dopo le elezioni Europee, ministro scorretto“.

Calenda attacca Di Maio sul caso Whirlpool: “La firma in diretta su Facebook è una pagliacciata”

L’ex ministro definisce “una pagliacciata” la firma in diretta su Facebook delle tre direttive con cui il ministro ha “avviato le procedure per revocare i fondi all’azienda“. E spiega anche il motivo: “Sono 30 anni che nei contratti di Invitalia c’è una clausola che prevede la revoca dei fondi nel momento in cui un gruppo chiude un impianto o si disimpegna. E così da sempre, non serve firmare nulla“.

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CARLO CALENDA
CARLO CALENDA

Whirlpool, incontro al MISE tra i vertici dell’azienda e Di Maio

Una polemica che, finora, non ha visto la risposta del ministro Di Maio. Il vicepremier è stato protagonista di un incontro al MISE proprio con i vertici di Whirlpool. E al termine del summit un post su Facebook per fare il punto della situazione.

In questa settimana – scrive il leader M5s – ho chiesto con forza a Whirlpool di non abbandonare Napoli, altrimenti nemmeno avremmo continuato la discussione. L’azienda oggi al tavolo ha detto per la prima volta che non si disimpegnerà più dallo stabilimento. Questa è la base su cui costruire e ci aspettiamo risposte entro la prossima settimana“.

Di seguito il post di Luigi Di Maio su Facebook

In questa settimana ho chiesto con forza a Whirlpool di non abbandonare Napoli, altrimenti nemmeno avremmo continuato la…

Pubblicato da Luigi Di Maio su Mercoledì 12 giugno 2019

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