Il 12 marzo 1989 Tim Berners-Lee scriveva la prima proposta di quello che sarebbe poi diventato il World Wide Web. Ecco come si presentava trenta anni fa.

Il World Wide Web ha compiuto trent’anni. Durante i quali questa invenzione ha cambiato la vita di tutti, in modi che nessuno poteva immaginare.

12 marzo 1989: il primo progetto

Come sempre, quando si tratta di invenzioni nel mondo dell’informatica, trovare un compleanno “ufficiale” è complicato, perché spesso i programmi e i progetti escono in varie versioni, prima di diventare ufficiali.

Nel caso del World Wide Web, gli addetti ai lavori e gli esperti, hanno deciso di celebrare il compleanno del “Web” il 12 marzo, quando Tim Berners-Lee presentò la sua proposta per un “large hypertext database with typed links“, un “ampio database ipertestuale con link”. Un modo quasi fantascientifico per l’epoca di descrivere la possibilità di muoversi fra le pagine facendo click su parole sottolineate (le immagini e gli altri elementi arriveranno dopo).

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Tim Berners-Lee, l’uomo che ha inventato il Web come lo conosciamo. Fonte foto: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/9/9d/Sir_Tim_Berners-Lee.jpg/1280px-Sir_Tim_Berners-Lee.jpg

Anche Google ha deciso di unirsi ai festeggiamenti del 12 marzo, con un doodle dedicato.

World Wide Web doodle trentennale

Per celebrare il compleanno del Web, navighiamo come allora

In trent’anni le cose sul Web sono molto cambiate: siamo passati dai testi ai video, da Gopher e Usenet ai social network, dai computer con monitor grandi quanto un comodino agli smartphone. Per capire come funzionavano le cose in quegli anni, ci sono almeno due interessanti luoghi virtuali, per usare un termine anni ’90.

La prima pagina Web della storia esiste ancora

E si trova sui server del CERN di Ginevra dove è nata. Possiamo visitarla all’indirizzo info.cern.ch/hypertext/WWW/TheProject.html. Ovviamente funziona con qualsiasi browser.

Peraltro sulla pagina c’è un piccolo mistero. Sembra infatti che sia sparita: quella che possiamo vedere online è stata ripubblicata nel 2014. Ne è stata trovata una copia su un floppy disk del 1991 che Berners-Lee aveva mandato a Paul Jones, dell’università del North Carolina.

World Wide Web prima pagina

Ecco come funzionava il primo browser della storia

Realizzato dallo stesso Tim Berners-Lee, si chiamava anche lui WorldWideWeb e faceva anche da editor, oltre a permettere i collegamenti FTP e la lettura dei gruppi Usenet. Sempre il CERN, in occasione proprio del trentesimo compleanno del World Wide Web, ha messo a disposizione un emulatore che ci permette di usare il primo browser della storia, direttamente da una pagina Web che funziona con qualsiasi browser moderno.

Dobbiamo solo collegarci a questo indirizzo per provare l’ebbrezza di navigare come nel 1990. Ovviamente le cose sono un po’ diverse. Per esempio, per seguire un link bisogna fare doppio click.

World Wide Web primo Browser

Mentre per aprire un indirizzo dobbiamo aprire il menu Document e scegliere la voce Open from full document reference. L’indirizzo Internet che inseriamo deve essere completo, per esempio https://newsmondo.it

Ecco, per esempio, come si presenta Newsmondo con un browser del 1990!

WorldWideWeb Newsmondo

Per la verità, trovare un sito moderno che funzioni bene è una vera impresa. Ecco un altro esempio: la home page di YouTube

WorldWideWeb YouTube

Insomma, come possiamo vedere, nei primi trent’anni di Web abbiamo fatto grandi passi avanti. Vedremo cosa ci riservano i prossimi trenta.

Fonte foto copertina: upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/d/d1/First_Web_Server.jpg

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