Milan, Yonghong Li alla ricerca di nuovi investitori

Secondo l’agenzia Reuters, il patron del club rossonero Yonghong Li starebbe lavorando su due fronti: ripartizione del rischio e finanziatori per fare fronte all’indebitamento con il Fondo Elliott.

chiudi

Caricamento Player...

Un investimento da oltre un miliardo di euro! Questo, in cifre, il piano di Yonghong Li – attraverso la Rossoneri Sport Investment Lux – per riportare il Milan ai fasti del passato nel più breve tempo possibile. L’uomo d’affari cinese ha infatti acquisito il controllo del club di via Aldo Rossi per un valore di 520 milioni, più i debiti ammontanti a 220, per un totale di 740 milioni. A cui vanno aggiunti gli impieghi anticipati da Fininvest. Oltre a ciò, è seguita una campagna acquisti faraonica con l’impegno di pagare ben 230 milioni solo per i nuovi cartellini, senza contare gli ingaggi.

Il prestito del Fondo Elliott

Per finanziare parte di questa operazione, Yonghong Li ha ottenuto un prestito di 303 milioni dal Fondo Elliott, con scadenza nell’ottobre 2018, a tassi di interesse cospicui. Secondo quanto riporta l’agenzia Reuters, il numero uno rossonero è molto attivo per ricercare nuovi investitori. L’obbiettivo di Li è quello di incamerare risorse importanti per rifinanziare il prestito con il fondo americano. In corsa, ci sarebbero Goldman Sachs e Merril Lynch.

Investitori e quotazione in Borsa

Sempre stando all’indiscrezione lanciata dalla Reuters, Yonghong Li starebbe lavorando anche alla ricerca di nuovi investitori per il Milan. In questo modo, il 48enne di Maoming condividerà il rischio di impresa. La ricerca riguarderebbe sia personalità cinesi che italiane. Per quanto riguarda eventuali investitori provenienti dal Dragone Rosso, si attende con molto interesse lo svolgimento del congresso del partito comunista che è in programma il prossimo 18 ottobre. La Cina ha stretto ultimamente la possibilità di investire all’Estero. Qualora Pechino allentasse la presa, allora per Yonghong Li potrebbe risultare più agevole la concretizzazione del piano riportato dall’agenzia di stampa.