1 agosto 1976, l’incidente di Niki Lauda al Nurburgring

Nel 1976, sul circuito del Nurburgring in Germania, il ferrarista Niki Lauda fu protagonista di un gravissimo incidente. L’incendio che ne seguì per poco non gli costò la vita e lo sfigurò in volto.

A metà degli Anni ’70 in Formula 1 infuocava il duello tra Niki Lauda e James Hunt. Nel 1975, su Ferrari, l’austriaco si era aggiudicato il titolo mondiale. E nella stagione conclusiva sembrava avviarsi verso il bis iridato.

L’incidente dell’1 agosto

A circa metà campionato, Niki Lauda conduceva la classifica generale con un buon margine sul rivale, peraltro squalificato al GP di Silverstone. A fine luglio il circus si trasferisce al Nurburgring per il Gran premio di Germania. Domenica 1 agosto 1976 i piloti partono per la contesa. Sul circuito tedesco piove e il ferrarista decide di iniziare con le gomme da bagnato ma gli altri piloti vanno più forte con le slick: l’austriaco entra immediatamente ai box per cambiare pneumatici e prova a spingere per rimontare posizioni. All’altezza della curva Bergwerk, Niki Lauda perde il controllo della Ferrari e dopo un urto violento la monoposto si ferma in mezzo alla pista. Il pilota ha perso il casco nell’incidente e la vettura prende fuoco. Alcuni colleghi si fermano in soccorso: l’italiano Arturo Merzario estrae Lauda dalle fiamme, salvandogli la vita.

Niki Lauda (fonte foto: agrpress.it)

Pericolo di morte e rientro record

Niki Lauda fu dichiarato fuori pericolo il 5 agosto. Il fuoco gli provocò ferite molto profonde al capo, tanto da rimanere segnato per sempre. Dopo soli 42 giorni dal tremendo incidente del Nurburgring, il pilota austriaco tornò in pista con un casco speciale. Il coraggio del ferrarista fece sì che all’ultima gara, in Giappone, fosse ancora nelle possibilità di lottare per il titolo ma le condizioni avverse lo consigliarono di ritirarsi. Vince Hunt. Niki Lauda si rifarà l’anno successivo e poi ancora nel 1974 su Mclaren.

ultimo aggiornamento: 01-08-2018

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