Porta di Brandeburgo, trentanni fa riapre il simbolo della divisione di Berlino

22 dicembre 1989, riapre la Porta di Brandeburgo: la Germania è unita

Il 22 dicembre 1989, a Berlino, la Porta di Brandeburgo riapre dopo gli anni della Guerra Fredda. La Germania è finalmente riunita.

Trentanni fa cadeva il Muro di Berlino, la notte del 9 novembre 1989. E poco più di un mese dopo si riapriva la Porta di Brandeburgo.

Il simbolo della Guerra Fredda

Quando nel 1961 iniziò la costruzione del muro, simbolo della Guerra Fredda, la Porta di Brandeburgo venne chiusa per decisione della Germania Est. Il regime della DDR, vista l’imponenza dell’opera e la larghezza delle 5 entrate, specie quella centrale, non esitò a costruire una sezione di muro, sebbene alta meno di 3 metri, spessa ben 1 metro, per scongiurare il passaggio di carri armati nemici in caso di guerra. La piazza rimasta chiusa, in quanto divenuta striscia della morte, era costantemente controllata da soldati di frontiera rendendo la fuga di qualsiasi cittadino dell’est un’impresa ostica.

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Porta di Brandeburgo, da Kennedy e Reagan

La Porta di Brandeburgo fu visitata dal presidente Kennedy, in occasione della visita del 1963: la Germania Est fece appendere grandi striscioni rossi su di essa per impedirgli di guardare a est. In quella occasione, il capo della Casa Bianca tenne il famoso discorso “Ich bin ein Berliner”.
Anni più tardi, nel 1987, Ronald Reagan parlò davanti alla porta, rivolgendosi direttamente a Gorbaciov: “Segretario generale Gorbaciov, se cerca la pace, se cerca la prosperità per l’Unione Sovietica e per l’Europa Orientale, se cerca la liberalizzazione, venga qui a questa porta. Mr. Gorbaciov, apra questa porta. Mr. Gorbaciov, abbatta questo muro!“.

ultimo aggiornamento: 22-12-2019

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