Il Primo ministro israeliano Yitzhak Rabin viene assassinato il 4 novembre 1995. A sparare, a Tel Aviv, l’estremista ebreo Yigal Amir.

Venticinque anni fa Yitzhak Rabin veniva assassinato a Tel Aviv, al termine di una manifestazione per la pace.

Tel Aviv, 4 novembre 1995

Era infatti il 4 novembre 1995 quando, intorno alle 21.30, nei pressi di Piazza dei Re d’Israele, il Primo ministro e Ministro della Difesa era fatto oggetto di un attentato.
L’ex generale leader del Partito Laburista cade colpito da due proiettili calibro 380 ACP (numero di serie D98231Y), esplosi da una Beretta 84F mentre si stava dirigendo verso l’automobile di servizio. Rabin viene raggiunto alla schiena, mentre un terzo proiettile colpisce la guardia del corpo Yoram Rubin, ferendola leggermente.

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L’assassino di Yitzhak Rabin

Le indagini ufficiali identificarono come l’autore dell’omicidio Yigal Amir, un colono ebreo estremista e sionista di destra, fosse fermamente contrario all’iniziativa di pace di Rabin. Questi venne condannato all’ergastolo e non si è mai pentito dell’uccisione.

Israele, sangue sulla folla

L’assassinio del Primo Ministro di Israele Yitzhak Rabin avvenne al termine di una manifestazione in favore del processo di pace e degli Accordi di Oslo. Rabin fu a lungo osteggiato personalmente dalla destra nazionalista e conservatrice e dai leader del Likud che consideravano gli accordi di Oslo come un tentativo di abbandonare i Territori occupati.

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