Richard Nixon si dimetteva dalla presidenza degli Stati Uniti il 9 agosto 1974. Fatale lo scandalo Watergate.

Il 9 agosto 1974, il presidente americano Richard Nixon si dimetteva da capo della Casa Bianca. Per la prima (e finora un’unica volta), il numero uno degli Stati Uniti rassegnava l’incarico.

Il Watergate

Nixon fu costretto a lasciare il posto di comando degli Stati Uniti per il famigerato Watergate. Lo scandalo scoppiò nel 1972, allorché furono scoperte alcune intercettazioni illegali effettuate nel quartier generale del Comitato nazionale democratico, a opera di uomini legati al Partito Repubblicano.

La scoperta del nastro adesivo

La notte del 17 giugno 1972, infatti, la guardia di sicurezza Frank Wills, una guardia di sicurezza che lavorava nel complesso di uffici del Watergate Hotel a Washington, notò un pezzo di nastro adesivo sulla porta fra il pozzo delle scale e il parcheggio sotterraneo che era stato messo per mantenere socchiusa una porta; Wills lo rimosse presumendo che fosse stato dimenticato dall’impresa di pulizia. Più tardi ritornò e scoprì che il nastro era di nuovo al suo posto e così contattò la polizia.

I primi arresti

Gli agenti, accorsi sul posto, arrestarono cinque uomini: Bernard Barker, Virgilio González, Eugenio Martínez, James W. McCord Jr. e Frank Sturgis erano stati scoperti a introdursi nel quartier generale del Comitato nazionale democratico. I cinque erano entrati nello stesso ufficio anche tre settimane prima, ed erano tornati per riparare alcune microspie telefoniche che non funzionavano e, secondo alcuni, per fare delle fotografie.

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La questione dei nastri

Nel luglio 1974 la vicenda Watergate arrivò fino alla Casa Bianca. Il vice consigliere del Comitato democratico chiese al vice-assistente di Nixon se vi fosse un qualche tipo di sistema di registrazione alla Casa Bianca. Il presidente americano si rifiutò di mostrare i nastri, usando il principio del privilegio dell’esecutivo.

La decisione della Corte Suprema

La questione dei nastri alla fine arrivò alla Corte suprema. Il 24 luglio 1974 la corte affermò all’unanimità che la richiesta di Nixon di usare il privilegio dell’esecutivo sui nastri era inammissibile e gli ordinarono di consegnarli. Il 30 luglio Nixon eseguì l’ordine e rilasciò i nastri incriminati.

Nixon si dimette

Ormai stretto nella morsa, l’8 agosto il 37° presidente Usa annunciò le dimissioni, che furono esecutive dal 9 agosto. In questo modo, Nixon evitò l’impeachment.
Non sono mai stato uno che molla. Lasciare il mio incarico prima della fine del mandato è qualcosa che mi ripugna, ma come presidente devo mettere davanti a tutto gli interessi del Paese. (…) Continuare la mia battaglia personale nei mesi a venire per difendermi dalle accuse assorbirebbe quasi totalmente il tempo e l’attenzione sia del presidente sia del Congresso, in un momento in cui i nostri sforzi devono essere diretti a risolvere le grandi questioni della pace fuori dai nostri confini e della ripresa economica combattendo l’inflazione al nostro interno. Ho deciso perciò di rassegnare le dimissioni da presidente con effetto a partire dal mezzogiorno di domani…“.

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9 agosto 1974 dimissioni Richard Nixon Stati Uniti Watergate

ultimo aggiornamento: 09-08-2019


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