Strage di El Paso (Texas), il killer: “Volevo colpire messicani”

Patrick Crusius, l’autore della strage di El Paso, ha confermato in un rapporto prodotto dagli investigatori il tremendo obbiettivo di eliminare i messicani.

STATI UNITI – La strage di El Paso, nella quale 22 persone sono state trucidate in un centro commerciale, è stata compiuta da Patrick Crusius.

“Uccidere i messicani”

Il 21enne, entrato sabato scorso in un Walmart di El Paso, aveva come obbiettivo l’uccisione di cittadini di origini messicane. Secondo un rapporto degli investigatori – pubblicato dal Washington Post – Crusius ha dichiarato di “voler uccidere i messicani“. Nel manifesto postato online prima della strage, l’autore parlava di “invasione di ispanici in Texas“. Tra le 22 vittime, in effetti, la gran parte è di origini messicane.

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Trump, parole e polemiche

Subito dopo la strage di El Paso, Donald Trump ha pubblicato questo messaggio di forte condanna: “Si tratta di un crimine contro l’umanità. Il razzismo e il suprematismo sono ideologie che non devono avere posto in America e devono essere sconfitte. Il killer a El Paso ha pubblicato un manifesto online, consumato dall’odio razzista. Con una sola voce dobbiamo condannare il razzismo, il bigottismo e il suprematismo bianco. Queste sono ideologie sinistre che devono essere sconfitte. L’odio non ha posto in America, deforma la mente, saccheggia il cuore e divora l’anima. A premere il grilletto sono stati odio e instabilità mentale. Internet, social media e i videogiochi contribuiscono alla radicalizzazione delle persone“. 
Le opposizioni, però, accusano proprio il capo della Casa Bianca di alimentare la paura e l’odio nei confronti degli immigrati. Inoltre, il tycoon è nel mirino delle polemiche da parte di coloro che vogliono una forte limitazione nei confronti della vendita delle armi.

ultimo aggiornamento: 10-08-2019

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