SPID necessario per accedere ai servizi pensione: ecco come farlo agli anziani senza impazzire, requisiti, passaggi e consigli pratici.
La digitalizzazione dei servizi pubblici è ormai una realtà consolidata e lo SPID è diventato lo strumento principale per accedere ai portali della Pubblica Amministrazione. Per molti pensionati questo significa dover utilizzare un’identità digitale per consultare il cedolino, verificare pagamenti o accedere ai servizi dell’INPS.
Se per chi è abituato alla tecnologia la procedura può sembrare semplice, per molti anziani rappresenta una fonte di ansia e confusione. Con il giusto approccio, però, è possibile accompagnarli passo dopo passo evitando stress e frustrazione.

Cos’è lo SPID e cosa serve per richiederlo
Lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) consente di accedere con un’unica coppia di credenziali ai servizi online di enti pubblici e privati aderenti. È oggi lo strumento più utilizzato per gestire pratiche pensionistiche, bonus e comunicazioni ufficiali.
Per ottenerlo servono pochi requisiti fondamentali: un documento di identità valido, il codice fiscale, un indirizzo email personale e un numero di cellulare attivo. Non esistono limiti di età: qualsiasi cittadino maggiorenne può richiederlo.
È necessario scegliere un provider autorizzato, tra cui Poste Italiane, InfoCert o Sielte. Dopo la registrazione online, si procede con la verifica dell’identità che può avvenire di persona, tramite video riconoscimento o con carta d’identità elettronica.
Come aiutare un anziano senza farlo sentire in difficoltà
La prima regola è spiegare con calma a cosa serve lo SPID, evitando termini tecnici. Far capire che non si tratta di qualcosa di complicato ma di una “chiave digitale” per entrare nei servizi pubblici aiuta a ridurre la diffidenza iniziale.
È importante essere presenti durante la registrazione, compilare insieme i moduli e controllare con attenzione email e messaggi di conferma. Molti problemi nascono da dettagli semplici, come una password dimenticata o una mail finita nello spam.
Se l’anziano ha timore di usare computer o smartphone, può essere utile fare una piccola prova pratica prima della registrazione, mostrando come si naviga su un sito o come si inserisce un codice ricevuto via SMS. La pazienza è l’elemento chiave: sentirsi accompagnati riduce lo stress e aumenta la fiducia.
In caso di difficoltà persistenti, è possibile rivolgersi a un patronato o a uno sportello dedicato per ricevere assistenza. Ottenere lo SPID per la pensione non deve diventare un ostacolo, ma un passaggio guidato verso un accesso più semplice e sicuro ai servizi pubblici.