Ultimamente è scoppiato l’allarme soldi falsi, con un numero sempre più alto di casi riscontrati. Ecco come tutelarsi.
Dopo la truffa della finta banca, a distanza di mesi cittadini e contribuenti dovranno difendersi da una nuova minaccia. Ovvero, la presenza dell’allarme soldi falsi. Come riportato da Libero, nel periodo recente si è registrato un improvviso aumento dell’utilizzo di banconote contraffatte.
In particolare per quelle da 50 euro. Per questo motivo, nei successivi paragrafi si potrà scoprire come difendersi da questo raggiro e come evitare di incappare in situazioni potenzialmente pericolose a livello legale.

I dati sui soldi falsi
La banconota da 50 euro risulta essere, al momento, quella preferita dai malfattori. Si tratta infatti di un “taglio” elevato a sufficienza da garantire loro un guadagno più che discreto. Stesso e identico discorso per le banconote da 20 euro, la cui presenza in forma contraffatta è altrettanto alta.
In virtù di questo utilizzo, l’Italia risulta essere tra i Paesi in cui il sequestro di queste banconote falsificate avviene con la frequenza maggiore. Questo, nonostante i numeri relativi al pagamento tramite denaro “elettronico” siano altrettanto in crescita.
Ciò non è chiaramente sufficiente per scoraggiare l’espansione di questo fenomeno. Ma come riconoscere il contante falsificato? Innanzitutto, è bene tenere a mente il materiale con cui le banconote vengono realizzate. Ovvero cotone puro, e non carta comune.
Come riconoscere le banconote false
Oltre al materiale con cui vengono realizzate, le banconote false possono essere identificate anche da altri segni inconfondibili. Se le si osserva in controluce, si può notare la mancanza della filigrana con il ritratto dell’Europa e il valore del biglietto sul lato sinistro.
Poco più a destra si trovano invece cifra e simbolo dell’euro, elementi quasi mai presenti in caso di contraffazione. In alternativa, esistono delle applicazioni per smartphone apposite per l’identificazione.