Sembra essere stata trovata l’intesa nella maggioranza sulla nuova legge elettorale con l’obiettivo di garantire “la stabilità”.
Oltre al recente annuncio fatto da Salvini, a livello politico ci sono novità per quanto riguarda la nuova legge elettorale. Da quanto si apprenda, dopo una nottata di lavori, la maggioranza ha trovato l’intesa con l’obiettivo dichiarato di garantire “la stabilità“. Il testo sulla legge sarà ora oggetto delle ultime limature tecniche.

Nuova legge elettorale: la maggioranza trova l’intesa
Si torna a parlare di nuova legge elettorale. Secondo quanto riferiscono fonti parlamentari, la maggioranza ha trovato un’intesa di massima sui punti chiave della riforma del sistema elettorale, che vorrebbe chiudere prima del referendum sulla giustizia, previsto per i prossimi 22 e 23 marzo 2026. Secondo quanto riferito dall’ANSA, il testo, “che già qualcuno ha iniziato a ribattezzare ‘stabilicum’, è ora oggetto delle ultime limature tecniche e di un ultimo passaggio coi leader, e sarà depositato nelle prossime ore, forse già oggi”.
Cosa cambia con la nuova legge
La nuova legge elettorale su cui lavora il governo è ancora in fase di scrittura ma l’impianto generale è quello noto: superamento dei collegi uninominali del Rosatellum in favore di un sistema proporzionale con premio di maggioranza – si parla, in questo senso, di 70 seggi alla Camera e 35 al Senato – alla coalizione che supera il 40%, ballottaggio tra il 35% e il 40%, nome del candidato premier sul programma (e non sulla scheda).
Non ci saranno invece le preferenze. Su questo tema, infatti, non ci sarà l’indicazione sulla scheda del candidato premier, altra modifica sostenuta dal partito di Meloni. Il nome potrà essere scritto sul programma dei partiti da presentare al Viminale. In merito a quella che sarà, invece, la nuova scheda elettorale, non dovrebbereo esserci grossi cambiamenti. Ci dovrebbero essere i nomi dei candidati della coalizione per la circoscrizione e le liste dei partiti collegati.