Bonus TARI 2026, chi ne ha diritto e come funziona lo sconto
Vai al contenuto

Direttore: Franco Ferraro

Bonus TARI 2026, chi ne ha diritto e come funziona lo sconto

Il logo dell’INPS accanto a una lente di ingrandimento e alcuni documenti

Il bonus sociale sulla TARI è operativo: riduzione del 25% per chi rientra nei limiti ISEE. Ecco requisiti, tempistiche e cosa sapere.

Molte famiglie italiane troveranno una sorpresa direttamente nell’avviso di pagamento della tassa rifiuti recapitato tra marzo e aprile. Il bonus TARI è finalmente operativo, ma non basta avere un ISEE basso per ottenerlo automaticamente. Le regole sono precise e le tempistiche fanno la differenza.

La misura nasce formalmente nel 2019 con l’articolo 57-bis del Decreto-legge n. 124, ma per anni è rimasta in attesa dei decreti attuativi. La svolta è arrivata con il DPCM 24/2025, che ha reso concreta la riduzione sulla tassa rifiuti. Da quel momento il meccanismo è diventato simile a quello già previsto per i bonus sociali di luce e gas.

Calcolatrice ISEE
Calcolare l’ISEE per nucleo familiare – newsmondo.it

In cosa consiste lo sconto e chi può ottenerlo

Il beneficio prevede una riduzione del 25% sull’importo dovuto per la TARI. La platea coincide con i nuclei familiari che rientrano nei parametri dei bonus sociali per le utenze domestiche.

Il requisito determinante è l’ISEE. Possono accedere allo sconto i nuclei con fino a tre figli e ISEE non superiore a 9.796 euro e quelli con almeno quattro figli con ISEE fino a 20.000 euro. Non è necessario presentare una domanda specifica per la TARI: è sufficiente aver trasmesso la Dichiarazione Sostitutiva Unica per ottenere l’attestazione ISEE valida. Sarà l’INPS a trasmettere i dati ai gestori del servizio rifiuti, permettendo l’applicazione automatica della riduzione sull’utenza intestata a un componente del nucleo.

È proprio qui che nasce l’equivoco più comune. Avere un ISEE contenuto è condizione necessaria, ma occorre che la DSU sia stata correttamente presentata e che l’intestazione dell’utenza coincida con il nucleo familiare risultante.

Perché nel 2026 conta l’ISEE del 2025

Per il bonus applicato nel 2026 viene preso in considerazione l’ISEE presentato nel 2025. Chi non ha aggiornato la propria situazione economica oppure ha superato i limiti previsti non vedrà applicata alcuna riduzione, anche se nel frattempo le condizioni reddituali sono peggiorate.

Il contributo viene riconosciuto una sola volta entro giugno 2026 e potrà essere distribuito nelle rate stabilite dal Comune. Non si tratta di uno sconto progressivo nel corso dell’anno, ma di una riduzione calcolata sull’importo complessivo dovuto.

Particolare attenzione va alle DSU tardive. Se la dichiarazione viene presentata oltre il 20 dicembre e l’attestazione ISEE è elaborata nell’anno successivo, il bonus TARI slitterà al 2027. Le tempistiche dipendono dall’allineamento tra banche dati INPS e gestori del servizio rifiuti.

Infine, per chi ha arretrati sulla tassa rifiuti, il bonus può essere utilizzato in compensazione delle somme dovute. Tuttavia la compensazione non è automatica e richiede una comunicazione formale al gestore, indicando il debito e la volontà di utilizzare l’agevolazione. In questi casi è consigliabile verificare la propria posizione presso l’Ufficio tributi comunale.

La TARI resta il tributo comunale destinato a finanziare raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani ed è dovuta da chi occupa o detiene locali idonei a produrre rifiuti. Il bonus sociale rappresenta quindi un sostegno concreto, ma per ottenerlo è fondamentale rispettare requisiti e scadenze.

Leggi anche
La guerra in Iran fa aumentare le bollette: ecco di quanto

Riproduzione riservata © 2026 - NM

ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2026 9:29

La guerra in Iran fa aumentare le bollette: ecco di quanto

nl pixel