Bassetti ha rivelato alcuni dettagli fino ad ora inediti sui prodotti zero zuccheri. Ecco cosa c’è da sapere.
Dopo aver parlato delle sigarette elettroniche, l’infettivologo Bassetti ha parlato dei prodotti zero zuccheri. Bevande e cibi solitamente venduti in grande proporzioni, e acquistati dal grande pubblico per via dei loro benefici. Tuttavia, ci sono alcuni dettagli che possono inevitabilmente portare ad un ridimensionamento della loro efficacia. Le parole del professionista e divulgatore sono state riportate da Fanpage, riportando un post pubblicato nei suoi canali.

Bassetti sulle bevande zero zuccheri e zero calorie
Ecco le parole dell’infettivologo e divulgatore scientifico sugli alimenti contenenti zero zuccheri e zero calorie: “Spesso contengono edulcoranti come sucralosio e aspartame, tra i più diffusi nell’industria alimentare“.
Lo studio citato, fa parte di una ricerca condotta negli Stati Uniti dal dottor Jotham Suez della Johns Hopkins University. Quanto studiato dai professionisti citati, ha portato ad evidenziare come il consumo prolungato di questi prodotti possa portare a delle alterazioni nella risposta glicemica.
Per il direttore del Malattie infettive del San Martino di Genova, l’etichetta citata poche righe sopra può risultare dunque fuorviante, per quella che è la sua reale efficacia: “Ma cosa vuol dire zero zuccheri? Non vuol dire che non vengono usati i dolcificanti, vengono usati dolcificanti diversi per farvi avere la sensazione di essere davanti a un prodotto zuccherino“.
L’approfondimento dell’infettivologo
L’infettivologo ha poi approfondito: “Gli edulcoranti fanno bene, se li beviamo tutti i giorni o li mangiamo tutti i giorni fanno male. È chiaro che una volta ogni tanto i problemi non ce ne sono“. E ancora: “Il sucralosio peggiora la risposta glucidica aumentando i livelli di insulina e poi ha un effetto negativo sul microbioma, mentre l’aspartame ha dimostrato di aumentare i rischi cardiovascolari“.
Bassetti ha così chiosato il suo intervento: “Attenzione allo zero zuccheri, attenzione allo zero calorie, perché è un messaggio molto, molto fuorviante“.