Scoppia il caso interno che coinvolge anche Giorgia Meloni: l’incontro non concordato ha generato tensione nella Premier.
Non solo le vicende legate al conflitto in Medio Oriente e la posizione dell’Italia sullo Stretto di Hormuz. Per la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si è aperto un altro caso. Questa volta, la Premier ha dovuto fare i conti con un incontro a sua insaputa che ha visto coinvolto un esponente di Fratelli d’Italia e un ambasciatore russo. Una situazione che ha creato rabbia e irritazione alla leader del partito.

L’incontro tra Cirielli e l’ambasciatore russo
Sta facendo molto discutere un incontro tra il viceministro degli Esteri, Cirielli, con l’ambasciatore di Mosca, diventato di dominio pubblico oltre un mese più tardi che avrebbe generato l’irritazione di Giorgia Meloni, non preventivamente informata e rimasta spiazzata. La vicenda è emersa dal Corriere della Sera ed è stata successivamente ripresa da svariati organi di stampa.
Il caso, perché tale è diventato, rischia di infastidire il partito di maggioranza del Governo che si è sempre dichiarato strenuamente al fianco dell’Ucraina e, in questa ottica, un faccia a faccia con la Russia non può certamente essere visto di buon occhio.
Giorgia Meloni: la reazione dopo l’incontro: il caso
Sebbene il diretto interessato, Cirielli, abbia già smentito una reazione piuttosto furente della Premier, le cose non starebbero proprio così. Il Corriere della Sera, infatti, ha spiegato in merito a questo faccia a faccia tra il viceministro degli Esteri e l’ambasciatore russo Paramonov: “La premier non la prende benissimo e si ‘confronta’ con il suo collega di partito Cirielli senza troppi convenevoli per questa iniziativa, non concordata dall’inizio e scoperta in ritardo”.
All’Adnkronos, va detto, Cirielli ha fatto sapere: “Falso che la presidente Giorgia Meloni sia arrabbiata con me, falso che la Farnesina non sapesse”. E ancora: “All’incontro hanno partecipato anche due funzionari del Ministero degli Esteri, uno della Direzione generale per gli Affari politici, che hanno preso nota formale di quello che veniva detto. È stata redatta una nota formale dell’incontro, quindi era tutto assolutamente alla luce del sole”.
Parole che vanno in contrasto con quanto riferito dal Corriere che ha addirittura titolato sul caso: “Meloni amareggiata e Mattarella all’oscuro. Il viceministro ‘scaricato’ dal suo partito”.