Salvini si è recentemente espresso a proposito della guerra in Iran, facendo riferimento alla posizione dell’Italia.
Dopo il suo compleanno, Salvini è tornato ad occuparsi di questioni politiche piuttosto complicate. Parlando in particolar modo di una tematica di stretta attualità. Ovvero la guerra in Iran, sulla quale si sono espresse molte altre figure di spicco.
Il ministro ha parlato della posizione dell’Italia in merito a questo conflitto. E lo ha fatto in occasione di una dichiarazione riportata dal Sole 24 Ore.

Ecco le parole di Salvini
Il ministro ha inaugurato il suo discorso sulla guerra, parlando di come il governo italiano mantenga giustamente un approccio prudente: “Bene la prudenza del Governo italiano, è giusto fare l’interesse nazionale“.
Poi, il passaggio al coinvolgimento dell’Italia agevolato dal presidente degli USA: “Trump ci ha coinvolto quando è stato attaccato l’Iran? Non mi sembra. Si e’ avvisato a cose fatte. Spero, non ne ho certezza, ma spero che chi ha lanciato questa iniziativa abbia valutato tutte le conseguenze, le controindicazioni. E quindi l’Italia non ha scelto questo attacco e questa guerra non è una nostra guerra“.
Il leader della Lega si è espresso con toni molto simili a quelli utilizzati dalla Premier, come si potrà vedere prossimamente.
Il ministro sul ruolo dell’Italia
Salvini, durante l’intervista concessa a Rtl 102.5, si è espresso in merito al ruolo dell’Italia sul conflitto in corso in Iran: “Non siamo in guerra contro la Russia, non siamo in guerra contro l’Iran. Manteniamo le nostre truppe in diversi Paesi all’estero, compreso Libano e Medio Oriente, per tutelare la pace e difendere dagli attacchi. Però mandare navi da guerra in zona di guerra significherebbe avvicinarsi al terzo conflitto mondiale. Quindi bene la prudenza del Governo italiano“.
Posizione simile a quella della Meloni, la quale ha fatto riferimento a come l’intromissione nello Stretto di Hormuz potrebbe rappresentare un coinvolgimento diretto.