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Libero Ricci: il pensionato scomparso e il collezionista di ossa
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Libero Ricci: il mistero del pensionato scomparso e del collezionista di ossa

Polizia

Libero Ricci scomparve a Roma il 31 ottobre 2003, a 77 anni. Il suo nome è poi riemerso nel giallo del collezionista di ossa della Magliana.

Ci sono casi che sembrano avvicinarsi a una soluzione e invece, all’improvviso, diventano ancora più oscuri, quello di Libero Ricci è uno di questi misteriosi casi. Il pensionato romano scomparve il 31 ottobre 2003 dalla zona Portuense-Magliana-Eur, a 77 anni, e per anni il suo nome è rimasto legato a una sparizione senza spiegazioni.

Poi, nel 2007, un ritrovamento alla Magliana sembrò poter chiudere il caso. Ma fu proprio da lì che iniziò una vicenda ancora più inquietante, quella del cosiddetto collezionista di ossa.

La scomparsa di Libero Ricci e il ritrovamento che sembrava chiudere il caso

Libero Ricci sparì da Roma il 31 ottobre 2003, verso le 10 del mattino. Da quel momento, di lui non si seppe più nulla. Per anni il suo caso restò uno dei tanti fascicoli aperti sulle persone scomparse, finché il 26 luglio 2007, durante lo spegnimento di un incendio di sterpaglie in via della Pescaglia, vennero trovati resti umani e alcuni oggetti personali che sembravano riportare proprio a lui.

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Polizia – newsmondo.it

In un marsupio c’erano infatti un portafoglio, un brandello della carta d’identità e delle chiavi che il figlio riconobbe; una di quelle chiavi apriva anche la porta di casa del pensionato.

In quel momento sembrò tutto terribilmente lineare: si pensò che quelle ossa appartenessero a Libero Ricci e che il giallo della sua scomparsa fosse finito lì. Ma gli accertamenti successivi ribaltarono completamente la scena.

Gli esami del DNA stabilirono infatti che quei resti non erano di Libero Ricci. Non solo: le ossa appartenevano ad almeno cinque persone diverse, tre donne e due uomini, morte in anni differenti. Tra quei resti, però, ce n’erano alcuni — il teschio e parte della colonna vertebrale di una donna — che risultavano imparentati per linea materna con Libero Ricci. È stato questo il dettaglio che ha trasformato una scomparsa in un enigma molto più grande.

Il collezionista di ossa e il mistero rimasto senza risposta

Il caso divenne allora quello del collezionista di ossa della Magliana. Le ossa erano state sistemate in modo ordinato, quasi a ricostruire uno scheletro completo, e proprio questa composizione fece pensare a una messa in scena studiata.

Gli investigatori esclusero che si trattasse davvero di Libero Ricci, ma si trovarono davanti a una domanda ancora più difficile: che cosa c’entravano i suoi documenti con quello scheletro composto da resti di più persone? E soprattutto, che fine aveva fatto davvero il pensionato scomparso nel 2003?

Nel 2010 la Procura di Roma aprì un’inchiesta per omicidio volontario e occultamento di cadavere, ma il fascicolo non portò a una svolta definitiva e nel 2011 venne archiviato. Negli anni successivi il caso è tornato periodicamente al centro dell’attenzione, anche grazie alla ricostruzione 3D del volto della donna imparentata con Ricci, realizzata per tentare almeno una identificazione.

Ma il punto centrale non è cambiato: Libero Ricci non è mai stato ritrovato e la sua scomparsa resta ancora oggi intrecciata a uno dei misteri più strani e inquietanti della cronaca romana recente.

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ultimo aggiornamento: 14 Aprile 2026 10:40

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