Il caso Gianluca Rocchi scuote il sistema arbitrale italiano: le implicazioni delle indagini su designazioni e presunte irregolarità .
Negli ultimi giorni, il calcio italiano è stato colpito da un nuovo scandalo che coinvolge una figura di spicco nel mondo dell’arbitraggio. Gianluca Rocchi, designatore della CAN A e B, è al centro di un’indagine condotta dalla Procura di Milano riguardante presunti illeciti nella gestione delle designazioni arbitrali. Questo sviluppo ha gettato un’ombra sul sistema arbitrale italiano, sollevando domande sulla trasparenza e sull’integrità delle competizioni calcistiche nazionali.

Indagine su Rocchi: le accuse di frode sportiva scuotono il calcio italiano
Gianluca Rocchi ha preso la decisione di autosospendersi dal suo incarico, una mossa definita “sofferta” ma ritenuta necessaria per garantire serenità all’intero gruppo arbitrale. Le accuse mosse contro Rocchi riguardano presunte irregolarità nella gestione delle designazioni durante la stagione di Serie A 2024/2025.
Tra gli episodi sotto esame figura la scelta dell’arbitro per la partita Bologna-Inter del 20 aprile 2025, indicato come favorevole alla squadra nerazzurra. Inoltre, vi sono sospetti legati a designazioni in Coppa Italia, con ipotesi di “schermature” per evitare determinate assegnazioni, e un presunto intervento nella gestione VAR durante la partita Udinese-Parma. Rocchi ha ribadito la sua fiducia nel poter chiarire la propria posizione, sottolineando il suo forte senso di responsabilità verso l’Associazione Italiana Arbitri.
Reazioni e conseguenze all’interno del sistema arbitrale
La decisione di Rocchi ha avuto un effetto domino sul sistema arbitrale italiano. Anche Andrea Gervasoni, supervisore del VAR, ha scelto di autosospendersi per le stesse ragioni. Questo ha messo in evidenza la gravità della situazione e l’importanza di affrontare le questioni sollevate dall’indagine. L’Associazione Italiana Arbitri ha annunciato che a breve convocherà il Comitato Nazionale per definire i prossimi passi e prendere le decisioni necessarie per garantire la regolarità delle ultime fasi della stagione calcistica. Il caso Rocchi rappresenta uno dei momenti più delicati degli ultimi anni per l’arbitraggio italiano, sollevando interrogativi sulla capacità del sistema di gestire situazioni di crisi e mantenere la fiducia del pubblico e dei club.