Una nuova ondata di epidemia di Ebola riscontrata di recente, ha provocato un bilancio momentaneo di quattro morti in Congo.
Dopo la comparsa dell’Hantavirus, anche un’altra ondata di epidemia ha destabilizzato numerosi professionisti della salute. Infatti, come riporta Open, la comparsa di questa corrente pandemica si è verificata nelle ultime ore all’estero.
Sono stati resi noti non solo i numeri delle vittime e dei vari contagiati, ma anche il funzionamento del virus e del suo metodo di trasmissione. Ma soprattutto, i suoi precedenti piuttosto preoccupanti già da allora.

Nuova epidemia: ecco i dati
Secondo l’Africa CDC, agenzia sanitaria dell’Unione Africana (UA), l’ondata epidemica riscontrata di recente apparterrebbe all’Ebola. Al momento, su 246 casi sospetti di cui 65 mortali, i morti attribuiti direttamente sono quattro.
L’area interessata è al momento la provincia di Ituri, situata presso la parte orientale della Repubblica Democratica del Congo. La presenza di questo virus, il quale si rivela mortale nonostante tutte le contromisure del caso dovute a vaccini e trattamenti, ha causato 15 mila morti negli ultimi 50 anni.
In Congo, tra il 2018 e il 2020, l’impatto più grave lo si ha avuto sfociando nel preoccupante numero di circa 2.300 morti su 3.500 casi totali. Dai campioni analizzati a Kinshasa, la presenza dell’Ebola è stata inoltre riscontrata su 13 dei 20 campioni in questione. I dati verranno tuttavia aggiornati.
La trasmissione del virus
Per capire da cosa ha origine questa ondata di pandemia, bisogna comprendere a fondo il modo in cui avviene la trasmissione del virus. Ebbene, questa avviene tramite da uomo a uomo, attraverso i fluidi corporei. I sintomi principali riguardano febbre, vomito, sanguinamento e diarrea.
La contagiosità del virus avviene tendenzialmente in seguito alla comparsa dei sintomi. Il periodo di incubazione dura all’incirca 21 giorni, anche se può partire perfino da sole 48 ore. Tutto dipende dalla carica virale.