Novità sulle sorelle scomparse e il fermaglio trovato in un sentiero vicino alla casa famiglia dalla quale sono sparite.
Nelle scorse ore si era sperato nella svolta nel caso delle sorelle scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena con il ritrovamento di un fermaglio che sembrava appartenere a Sarah. Ora, invece, le cose sarebbero cambiate. Il padre delle ragazzine, infatti, non avrebbe riconosciuto tale oggetto, capovolgendo il quadro della situazione che sembrava essere migliorata.

Sorelle scomparse: l’attendibilità dell’amichetta sul fermaglio
La svolta tanto attesa nel caso delle sorelle scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena non sembra esserci stata. Infatti, dopo il ritrovamento di un fermaglio su un sentiero vicino alla struttura che aveva fatto ipotizzare ad una novità positiva nelle ricerche delle piccole Sarah e Alisya Di Giacinto, di 12 e 16 anni sparite dal 7 giugno, sono arrivate brutte notizie.
In una nota, l’associazione Penelope Abruzzo ha fatto sapere: “Si sta sollevando un enorme polverone per un fermaglio, senza che vi siano certezze sulla sua appartenenza. Il riconoscimento da parte di un’amichetta di Sarah, infatti, non può essere considerato attendibile”.
Cosa ha detto il padre sul fermaglio
Sempre nello stesso comunicato, condiviso in queste ore da Il Mattino e da Leggo, pare che pure il padre non sia convinto del fermaglio: “Inoltre, quel fermaglio potrebbe trovarsi lì da un momento precedente alla scomparsa. Il padre di Sarah non lo ha riconosciuto come appartenente alla figlia; ha semplicemente confermato che le ragazze, e Sarah in particolare, utilizzavano spesso questo tipo di fermagli”.
L’associazione ha messo in evidenza come si tratti “comunque di un oggetto molto comune, usato da tantissime bambine. Considerando anche che il sentiero è frequentato e percorso da molte persone, non è affatto possibile affermare che quel fermaglio sia di Sarah“.