La famiglia Poggi ha deciso di muoversi con una consulenza che va “contro” Alberto Stasi nell’ambito del delitto di Garlasco.
Nonostante alcune “verità ” emerse su Andrea Sempio dall’interrogatorio del carabiniere Cassese, le vicende legate al giallo del delitto di Garlasco sono tornate a concentrarsi sulla figura di Alberto Stasi, da poco uscito dal carcere con l’ok dei giudici. In particolare a far discutere la decisione della famiglia di Chiara Poggi di avvalersi di una nuova consulenza che pare andare proprio “contro” Stasi, ex fidanzato della povera vittima.

Delitto di Garlasco: l’ulima mossa dei Poggi su Stasi
La famiglia Poggi sembra andare ancora “contro” Alberto Stasi. La prova arriva dall’ultima perizia commissionata dai legali della famiglia Poggi e affidata al consulente Fabio Falleti che vede proprio il condannato per l’omicidio Chiara Poggi coinvolto. La consulenza sul delitto di Garlasco riguarda un punto preciso: il tragitto che Alberto Stasi avrebbe percorso all’interno dell’abitazione dopo aver scoperto il corpo di Chiara Poggi. L’obiettivo è stato quello di verificare se fosse realmente possibile attraversare il corridoio della casa evitando di entrare in contatto con le tracce di sangue presenti sul pavimento.
I dettagli sulla consulenza: cosa è emerso
Proprio questa consulenza commissionata dai legali della famiglia Poggi ha riesaminato il percorso che Alberto Stasi avrebbe compiuto all’interno dell’abitazione. A muovere tale perizia è stata una semplice domanda: come è stato possibile che Stasi abbia attraversato il corridoio senza calpestare le tracce di sangue? Secondo il consulente Fabio Falleti, gli spazi disponibili sarebbero stati molto più ridotti di quanto ipotizzato in passato.
Nello specifico la larghezza del corridoio risultava limitata dalla porta a libro aperta, dalla maniglia e dalle numerose macchie ematiche presenti sul pavimento, lasciando un passaggio estremamente stretto. Per gli esperti sarebbe quindi altamente improbabile riuscire a transitare senza contaminare le suole delle scarpe. Questa nuova consulenza è stata letta da molti come l’ennesima “trama” dei Poggi contro Stasi.