Il Principe Harry ha perso la causa contro il noto tabloid inglese Daily Mail. La decisione del giudice e le motivazioni.
Il principe Harry ha subito una battuta d’arresto nella sua lunga battaglia legale contro l’editore del Daily Mail. Il giudice Matthew Nicklin ha infatti respinto gli elementi presentati dal duca di Sussex, ritenendo che non fossero sufficienti a dimostrare che Associated Newspapers Ltd. avesse ottenuto informazioni attraverso metodi illeciti o avesse violato la sua privacy.

Causa persa per il Principe Harry: cosa è successo
Il principe Harry ha perso la sua causa contro il tabloid Daily Mail. Lo ha stabilito il giudice Matthew Nicklin che ha respinto gli elementi presentati dal duca di Sussex. Nella sentenza, il magistrato ha spiegato che esiste una concreta possibilità che le notizie pubblicate fossero state raccolte tramite fonti legittime e mezzi giornalistici regolari.
Secondo il giudice, le prove portate dall’accusa non sono riuscite a escludere questa ipotesi né a dimostrare in modo convincente che il quotidiano avesse fatto ricorso a pratiche illegali. Questa causa rappresentava il terzo e ultimo procedimento avviato dal principe Harry contro alcuni editori della stampa scandalistica britannica.
Il duca di Sussex sosteneva che, per anni, diversi tabloid avessero ottenuto informazioni sulla sua vita privata ricorrendo a pratiche illegali, tra cui intercettazioni telefoniche e l’impiego di investigatori privati incaricati di raccogliere dettagli riservati e potenzialmente compromettenti. Con questa sentenza, una parte significativa della sua offensiva giudiziaria nei confronti della stampa britannica si conclude con un esito sfavorevole.
Non solo il Principe: gli altri famosi a processo
La decisione rappresenta un duro colpo non solo per Harry, ma anche per gli altri sei ricorrenti che avevano aderito all’azione legale. Tra loro figurano il cantante Elton John e l’attrice e modella Elizabeth Hurley. Il gruppo chiedeva un consistente risarcimento economico per i presunti danni subiti. L’intero procedimento, preparato nel corso di diversi anni e culminato in un processo della durata di 11 settimane, ha comportato spese legali stimate intorno ai 40 milioni di sterline, pari a circa 46,8 milioni di euro.