Conte si è recentemente espresso sul caso Roggero, accusando la destra di fare sciacallaggio su questa tematica.
Dopo gli aggiornamenti su Roggero e sul suo compagno di cella, un altro personaggio politico di spicco si è espresso sul tema. In questo caso, come riportato da Affari Italiani, si è pronunciato l’ex Premier Conte.
Il gioielliere è stato infatti condannato a 14 anni di carcere per aver ucciso due rapinatori in fuga dal suo negozio. Il leader pentastellato, nella sua valutazione del caso, ha rivolto inoltre un’accusa alla destra.

Conte sul caso Roggero: cosa ha detto
Ecco le parole dell’ex Premier in merito al caso Roggero: “La destra sta facendo sciacallaggio sul caso del gioielliere, dove non c’entra nulla la legittima difesa. In realtà qui si sfornano decreti sicurezza su decreti per coprire il fallimento sulla sicurezza“.
E ancora, in merito alla responsabilità che lo Stato dovrebbe assumersi su quanto accaduto: “Lo Stato deve assumersi le responsabilità e quindi questo governo, per rispondere al bisogno dei cittadini di sicurezza, non può ridurre l’Italia a un Far West e dire ai cittadini: fatevi giustizia da soli“.
Sulla legittima difesa
Ancora una volta all’Adnkronos, Conte ha citato la legittima difesa citando proprio il ddl proposto dalla Lega: “Il ddl della Lega cancella legittima difesa. Se passasse questa norma non esisterebbe più la legittima difesa, esisterebbe il diritto di realizzare una vendetta. Salta la proporzionalità rispetto all’offesa, salta l’attualità, la persistenza dello stato di pericolo“.
A seguire, il leader pentastellato ha parlato di come fare quanto scritto sopra significherebbe rimuovere dai propri principi quanto veniva riportato dal diritto romano: “Significherebbe cancellare dall’antico diritto romano a oggi un istituto che, ovviamente, pone lo Stato al centro con il monopolio della forza e della giustizia, attribuirebbe invece a ciascuno cittadino il diritto di reagire, eseguire nella pubblica piazza delle vendette. Soprattutto sarebbe il Far West totale. Una follia“.