La Meloni e Piantedosi si sono recentemente recati in Val di Susa in seguito alla rivolta organizzata dai no Tav.
In seguito alla rivolta dei no Tav in Val di Susa, come riportato da numerose fonti, la Meloni e Piantedosi si sono recati sul posto per raccogliere maggiori informazioni su quanto accaduto. A distanza di qualche giorno dall’evento, sono emerse alcune sostanziali novità sulla vicenda.
Si è infatti scoperto come alcuni manifestanti fossero di origine straniera, presumibilmente appartenenti al cosiddetto “Black Bloc” che si è reso protagonista di altre azioni intraprese anche negli anni addietro, per cause affini.

Meloni e Piantedosi in Val di Susa
A distanza di qualche giorno da quanto accaduto, la Premier e il ministro dell’Interno si sono recati nella mattinata odierna in Val di Susa. I due sono atterrati a Torino per poi proseguire il volo verso la destinazione indicata, tramite due elicotteri privati.
Il sopralluogo delle due figure politiche citate, è avvenuto in seguito ad un intervista da parte del Corriere della Sera rilasciata dal ministro. Il quale ha condannato con fermezza quanto accaduto durante le proteste dei manifestanti.
Sono infatti state pronunciate dichiarazioni quali: “Attaccare chi indossa una divisa è attaccare lo Stato. Ormai è chiaro a tutti che esiste un’internazionale della violenza e del disordine che utilizza ogni tema per mettere in pratica teppismo e violenza allo stato puro“.
La fine della visita di sopralluogo
La visita di Meloni e Piantedosi in Val di Susa si è conclusa proprio durante la stessa mattinata. Le due figure politiche citate, hanno infatti lasciato il cantiere di Chiomonte dopo aver effettuato un sopralluogo dalla durata di qualche ora.
Dopo essere saliti a bordo dei due elicotteri decollati dall’aeroporto di Torino, i due hanno fatto ritorno presso la destinazione originaria così da fare rientro nelle loro rispettive sedi istituzionali.