Quantcast
La strage della famiglia Clutter: quattro omicidi per una cassaforte
Vai al contenuto
Iscriviti alla nostra newsletter

Seguici sui nostri canali

NEWSMONDO #CANALI

La strage della famiglia Clutter: quattro omicidi per una cassaforte inesistente

una porta sulla scena di un crimine

Nel 1959 quattro membri della famiglia Clutter furono assassinati nella loro casa in Kansas. Richard Hickock e Perry Smith cercavano una cassaforte che non esisteva.

Nelle prime ore del 15 novembre 1959, quattro componenti della famiglia Clutter furono assassinati nella loro abitazione rurale nei pressi di Holcomb, in Kansas. Le vittime erano Herbert “Herb” Clutter, 48 anni, sua moglie Bonnie, 45, e i figli adolescenti Nancy, 16, e Kenyon, 15. Il massacro sconvolse una comunità agricola nella quale la famiglia era conosciuta e rispettata.

nastro che delimita una scena del crimine
scena del crimine – newsmondo.it

Famiglia Clutter: la cassaforte che non esisteva

I responsabili furono Richard Eugene Hickock e Perry Edward Smith, due ex detenuti. Durante la detenzione, Hickock aveva ricevuto da un compagno di cella, già impiegato nella fattoria dei Clutter, l’informazione secondo cui Herb custodiva molto denaro in una cassaforte. La notizia era falsa, ma Hickock organizzò ugualmente la rapina e coinvolse Smith nel progetto.

Il 14 novembre i due attraversarono il Kansas portando con sé un fucile, un coltello, corde e nastro adesivo. Poco dopo la mezzanotte entrarono nell’abitazione attraverso una porta non chiusa a chiave. Svegliarono Herb e perquisirono la casa, ma non trovarono alcuna cassaforte. Il bottino fu limitato a circa 50 dollari, un apparecchio radio e un binocolo.

Nonostante avessero ormai verificato che il denaro non esisteva, Hickock e Smith legarono i quattro familiari in stanze diverse. Tutte le vittime furono uccise con colpi di fucile sparati a distanza ravvicinata; Herb subì anche ferite da arma da taglio. La mattina seguente due amiche di Nancy entrarono nella casa e scoprirono il delitto, provocando l’immediato intervento delle autorità.

Le confessioni, il processo e le esecuzioni

L’indagine cambiò direzione quando gli agenti appresero della conversazione avvenuta in carcere tra Hickock e l’ex lavoratore della fattoria. I due sospettati furono arrestati il 30 dicembre 1959 a Las Vegas, dopo essere fuggiti anche in Messico. Durante gli interrogatori, Hickock confessò per primo; Smith ammise successivamente la propria partecipazione mentre veniva riportato in Kansas.

Le loro dichiarazioni permisero di recuperare cartucce, corde e nastro nascosti dopo il delitto. La polizia trovò inoltre il fucile e il coltello utilizzati, la refurtiva e un’impronta insanguinata collegata a Smith. Le confessioni dei due divergevano su chi avesse materialmente ucciso ciascuna vittima, ma entrambi avevano partecipato alla rapina e al piano di eliminare i testimoni.

Il processo congiunto iniziò il 22 marzo 1960. La giuria dichiarò entrambi colpevoli di quattro omicidi di primo grado e stabilì la pena capitale. Dopo diversi ricorsi, Hickock e Smith furono impiccati nel penitenziario statale del Kansas il 14 aprile 1965.

Il caso divenne celebre in tutto il mondo grazie ad A sangue freddo di Truman Capote, pubblicato in volume nel 1966 dopo una lunga ricerca condotta anche con Harper Lee. L’opera contribuì alla nascita del cosiddetto romanzo-verità, ma utilizza tecniche narrative e non deve essere considerata equivalente agli atti processuali: alcune ricostruzioni e conversazioni riportate da Capote sono state contestate.

Leggi anche
Gli omicidi della Colonial Parkway: quattro vittime collegate allo stesso serial killer

Riproduzione riservata © 2026 - NM

ultimo aggiornamento: 6 Agosto 2026 12:53

Gli omicidi della Colonial Parkway: quattro vittime collegate allo stesso serial killer

nl pixel