Gli sforzi del Como per adeguare lo Stadio Sinigaglia ai parametri UEFA e l’ambizioso obiettivo della partecipazione alla Champions League.
Il Como sta lavorando alacremente per trasformare lo Stadio Sinigaglia in un impianto conforme agli standard UEFA. Questo progetto è cruciale per il club lariano, che ambisce a partecipare alla Champions League nella stagione 2026/27. Gli interventi di ristrutturazione sono iniziati con l’obiettivo di adattare l’infrastruttura alle esigenze dell’organo calcistico europeo. Il cronoprogramma prevede tre mesi di lavori intensivi, necessari per rispettare le tempistiche imposte e garantire l’idoneità della struttura a ospitare le competizioni europee.

La seconda ispezione e i dettagli tecnici
Lo scorso 24 luglio si è svolta una seconda ispezione ufficiale da parte degli ispettori UEFA presso lo stadio, situato sulle rive del Lario. Questo sopralluogo è stato fondamentale per definire gli ultimi dettagli tecnici e amministrativi necessari per ottenere il via libera definitivo delle autorità locali e della UEFA stessa. La visita ha rappresentato un passo cruciale nel processo di adeguamento del Sinigaglia, poiché l’approvazione dell’ente calcistico europeo dipende in gran parte dalla conformità ai suoi rigidi parametri.
Prospettive future e tempistiche
Il Como prevede di ottenere il via libera ufficiale per utilizzare lo Stadio Sinigaglia nella Champions League entro la fine di agosto, rispettando così il calendario originale. Questo consentirebbe al club di depennare il Mapei Stadium di Reggio Emilia come sede alternativa e di prepararsi per i sorteggi della competizione, previsti il 27 agosto a Nyon, in Svizzera. La partecipazione alla Champions League rappresenta un importante traguardo per la squadra e per i suoi giocatori, tra cui spicca il nome di Fabregas, che si prepara a vivere le emozioni delle competizioni europee insieme ai compagni.