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Ucraina-Russia: Cremlino respinge piano di pace
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Ucraina-Russia: Cremlino respinge piano di pace

Vladimir Putin

Mosca ha respinto il piano di pace per mettere fine al conflitto con l’Ucraina. La situazione e i tentativi di negoziazione.

Dopo l’annuncio di Zelensky in merito ad un piano di pace studiato con Ue e Usa, la Russia ha deciso di respingere tale opzione. Resta ancora in corso, quindi, la guerra tra le parti e a nulla sembrano servire i vari incontri e i tentativi di negoziazione. Putin sta andando avanti a testa bassa nel conflitto al netto delle dichiarazioni di facciata che fanno ogni tanto emergere degli spiragli di speranza.

guerra russia ucraina cartina con bandiere e carro armato
guerra russia ucraina cartina con bandiere e carro armato

Ucraina-Russia: respinto piano di pace

Il Cremlino ha respinto l’idea avanzata da Volodymyr Zelensky di inserire in un eventuale piano di pace la trasformazione di parte dei territori contesi in Ucraina in una zona economica libera, affidata alla gestione di Paesi terzi. Mosca considera infatti il Donbass parte integrante della Federazione Russa e, secondo il portavoce Dmitry Peskov, difficilmente uno Stato esterno potrebbe occuparsi dell’amministrazione di quelle regioni.

La Santa Sede incontra Lavrov

Sul fronte diplomatico, intanto, è arrivato un nuovo appello della Santa Sede per la fine delle ostilità. Il segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, Paul Richard Gallagher, ha incontrato a Mosca il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, sottolineando la necessità di interrompere il conflitto e avviare un percorso negoziale.

Gallagher ha ribadito l’appello di papa Leone XIV affinché Russia e Ucraina mettano fine ai combattimenti e creino le condizioni per autentici negoziati, con il sostegno della comunità internazionale. La Santa Sede, ha spiegato il diplomatico, ritiene che la guerra non possa essere risolta attraverso strumenti militari e che sia quindi indispensabile puntare su una soluzione politica e diplomatica.

Nel corso dell’incontro, Gallagher ha inoltre invitato entrambe le parti a dimostrare apertura e buona volontà, nel rispetto del diritto internazionale e di quello umanitario. Particolare attenzione è stata richiamata sulla tutela dei civili, delle infrastrutture, dei feriti e dei prigionieri di guerra.

Lavrov ha giudicato il colloquio “molto utile” e ha espresso apprezzamento per quella che ha definito una posizione equilibrata della Santa Sede. Il ministro russo ha inoltre comunicato la disponibilità di Mosca a riprendere i contatti politici con il Vaticano attraverso il livello dei viceministri degli Esteri.

Per Gallagher si è trattato della prima visita in Russia dal 2021, precedente all’invasione dell’Ucraina. Lo scorso luglio, invece, il capo della diplomazia vaticana aveva visitato Kiev, dove le autorità ucraine avevano invitato papa Leone XIV a recarsi nel Paese.

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ultimo aggiornamento: 25 Agosto 2026 14:35

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