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Vannacci: l'idea del "voto plurimo" per chi ha figli. In cosa consiste
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Vannacci: l’idea del “voto plurimo” per chi ha figli. In cosa consiste

Roberto Vannacci accanto al logo di Futuro Nazionale

Nel programma di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci un’idea che riguarda i voti di chi ha figli. I dettagli sul “voto plurimo”.

Dopo “lo scippo” che ha fatto tanto discutere a livello politico da parte di Roberto Vannacci, ecco un’altra idea che riguarda il Generale e il programma del suo partito, Futuro Nazionale. Come riferito anche da Fanpage, infatti, sono state pubblicate online le prime due parti del programma politico del movimento dove è stato possibile osservare anche l’idea che concerne il “voto plurimo“.

Roberto Vannacci
Roberto Vannacci – newsmondo.it

Vannacci: l’idea del “voto plurimo”

Nel programma di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci sono presenti diversi passaggi interessanti e fonte di discussione. Il documento, composto da oltre cento pagine, raccoglie i principali punti della sua impostazione politica, affrontando temi che vanno dalla remigrazione all’abolizione delle unioni civili, dal cosiddetto patriarcato mediterraneo alla negazione del diritto all’aborto. Tra le proposte trovano spazio anche la difesa dell’identità cristiana e l’introduzione dell’educazione militare nelle scuole, insieme ad alcune indicazioni riguardanti lavoro e tassazione.

Ampia parte del programma è dedicata alla famiglia, definita attraverso il riferimento alla cosiddetta “famiglia tradizionale”. Tra le proposte contenute nel documento compare l’istituzione di un ministero della Vita, della Famiglia naturale e dell’identità. Ma è soprattutto l’idea del voto plurimo per i genitori a rappresentare uno degli aspetti più particolari del progetto.

La proposta prevede infatti di attribuire ai genitori un numero di schede elettorali collegato ai figli a carico. In sostanza, una famiglia con più figli avrebbe un peso elettorale maggiore, attraverso voti aggiuntivi che potrebbero essere distribuiti tra madre e padre. Il documento ipotizza così una forma di rappresentanza dei minori affidata ai genitori.

A cosa serve questa idea e le controversie

Secondo Vannacci, questa soluzione avrebbe lo scopo di riconoscere il peso sociale ed economico della famiglia e di modificare l’attuale equilibrio della rappresentanza democratica. Il testo parla anche di una possibile “ponderazione democratica” del voto, legata al ruolo della famiglia come “società domestica”.

Una simile modifica, tuttavia, si confronta con quanto stabilito dalla Costituzione italiana. L’articolo 48 sancisce infatti che il voto è eguale, stabilendo quindi che ogni cittadino disponga di un voto con lo stesso valore.

Il programma prevede comunque la possibilità di intervenire proprio sull’articolo 48. L’obiettivo sarebbe assegnare ai genitori un numero maggiore di schede, corrispondente a quello dei figli, con una possibile ripartizione tra padre e madre e modalità alternate nei casi di numero dispari.

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ultimo aggiornamento: 26 Agosto 2026 9:37

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